Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta
Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
Sarà anche una formula abusata da usare, ma stavolta è così: poche scrittrici hanno saputo raccontare una parte così significativa del Novecento – il socialismo tedesco e un Paese diviso – come Christa Wolf. Ma Wolf si è occupata non solo della vita politica nella DDR o di quella durante gli anni dell’ascesa del Nazionalsocialismo: anche il mito è stato uno dei suoi temi centrali, a cominciare dal romanzo Cassandra. E poi, che stile di scrittura! Per nulla appiattita da quel realismo socialista a cui è stata accostata, Wolf era un’autrice virtuosa, attentissima alle parole, coraggiosa nello sperimentare con la punteggiatura e i piani temporali, e capace di immagini vivide e tangibili.
Era nata in quella che è oggi Polonia nel 1929, e quindi il centenario è all’orizzonte, ma non ancora qui: ma per fare le cose con un giusto anticipo e assicurare alla scrittrice la celebrazione che si merita, Edizioni E/O inizia già da aprile un progetto di riedizione dell’opera completa. Che si concluderà, puntuale, proprio nel 2029. Le edizioni sono nuove, ma il dialogo con il passato è ben presente: E/O infatti utilizzerà le illustrazioni delle pubblicazioni originali degli anni Ottanta e Novanta. Le traduzioni sono quelle, immarcescibili, di Anita Raja.
Si comincia il 9 con Cassandra e Premesse a Cassandra, si proseguirà con Trama d’infanzia, considerato il suo capolavoro, seguito da Il cielo diviso, uno dei suoi primi libri, del 1953, e Medea, del 1996.