Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tony Tony Chopper, il medico della ciurma di Cappello di paglia Monkey D. Rufy di One Piece, è stato nominato supporter ufficiale di Medici Senza Frontiere. L’annuncio arriva dall’ultimo numero di Weekly Shonen Jump, la rivista settimanale su cui è pubblicato il manga in Giappone, poi rilanciato anche dall’organizzazione umanitaria. Con un lungo comunicato MSF ha spiegato di aver avviato una collaborazione con il franchise creato da Eiichiro Oda, ringraziando Chopper per il suo supporto alla causa umanitaria. «Caro Chopper, grazie per esserti unito a MSF per salvare vite in tutto il mondo. La convinzione che si debba aiutare chiunque abbia bisogno di cure mediche, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha dichiarato Javid Abdelmoneim, presidente internazionale di MSF. «Abbiamo bisogno di molti sostenitori. Speriamo che grazie a Chopper il numero di persone che si uniscono e sostengono MSF aumenti in tutto il mondo». Per l’occasione, Oda ha realizzato un’illustrazione del personaggio che indossa una maglietta dedicata e sventola una bandiera con il logo dell’associazione.
Chopper, membro della ciurma di Rufy dalle fattezze di una piccola renna antropomorfa e medico di bordo, è uno dei personaggi più amati della serie e da oltre vent’anni combatte assieme ai suoi compagni contro il tirannico governo mondiale di One Piece. Apparso per la prima volta nel manga nel 2000, Chopper viaggia con Rufy nella speranza di realizzare il suo sogno: ogni membro della ciurma ne ha uno, infatti, e quello di Chopper è di diventare un medico in grado di curare qualsiasi paziente da qualunque malattia.
One Piece si conferma così non solo uno dei manga e degli anime più popolari al mondo, ma anche un fenomeno culturale che va oltre il fumetto, l’animazione l’intrattenimento. È evidente come la storia venga sempre più percepita come un racconto dal sottotesto politico preciso, che invita il lettore ad assecondare l’istinto di ribellarsi davanti ai soprusi e alle ingiustizie, a parteggiare sempre e comunque per il più debole, ad opporsi in tutti i modi ai potenti. Se la missione principale di Rufy e dei suoi rimane sempre quella di trovare il leggendario tesoro One Piece (la cui natura è un segreto custodito da Eiichiro Oda da decenni, in attesa di disegnare il finale del manga), nell’attesa di riuscirci la ciurma è diventata il simbolo di una lotta contro i tiranni che agiscono nell’ombra. Tanto che il Jolly Roger del manga è diventato una presenza fissa alle manifestazioni di protesta di tutto il mondo.
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