Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Hanno rifatto il trailer di Friends mettendoci dentro Chernobyl
Chernobyl è la serie di cui più si è discusso nell’ultimo mese: per come è stata accolta, tendenzialmente molto bene, da critica e pubblico – è lo show che ha ricevuto il più alto gradimento di sempre da parte degli utenti di IMDb –, per il dibattito che ha alimentato (soprattutto per come viene “occidentalizzato” il potere sovietico), perché, tra le altre cose, la tv russa ne realizzerà una versione “complottista”. Cristiano de Majo ha scritto qui su Studio che giudicarla dal punto di vista dell’aderenza alla realtà è molto probabilmente un «errore di prospettiva» e che più un documentario, dovremmo considerarla «un film dell’orrore».
Ma se c’è una cosa che non ci aspettavamo da Chernobyl, è che ci facesse ridere. La serie è emotivamente intensa, com’è naturale che sia considerando il materiale di partenza, ma su Internet non c’è nulla che non possa essere dissacrato: così, c’è in giro un trailer di Friends ma con le immagini della serie Hbo con protagonista Jared Harris. Lo vedete qui e non è certo il primo montaggio “fantasioso” a tema Friends. E bisogna dire che fa oggettivamente ridere, almeno quello.
Il nuovo, attesissimo, criticatissimo film di Kristoffer Borgli, con protagonisti Robert Pattinson e Zendaya, parte da una dilemma morale assai intrigante. Il problema è che in nessun momento del film quel dilemma viene affrontato davvero.
La discussione, come sempre capita in Italia, è degenerata nell'ennesimo scontro tra destra e sinistra. Ma quello che è successo racconta in realtà il labirinto in cui tocca entrare per produrre un film in Italia oggi. Labirinto dal quale, certe volte, non si esce.