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Quattro persone sono state arrestate per il furto di “America”, il water d’oro di Maurizio Cattelan
«Chi può essere così stupido da rubare una tazza del water», aveva detto nel 2019 Maurizio Cattelan dopo aver scoperto che la sua opera “America” era stata rubata dal Blenheim Palace. La domanda ovviamente era mal posta: chi può essere così stupido da rubare una tazza del water fatta di oro 18 carati valutata sul mercato dell’arte sei milioni di dollari, sarebbe stato più giusto chiedersi. Dopo quattro anni di indagini (periodo durante il quale le teorie sul furto di “America” sono state numerosissime e affascinantissime, a un certo punto si era addirittura arrivati a pensare che fosse tutta una sceneggiata organizzata dallo stesso Cattelan), forse una risposta alla domanda finalmente ce l’abbiamo: quattro uomini inglesi, arrestati dalla polizia di Thames Valley, come scrive Adam Schrader su Artnet.
James Sheen, Michael Jones, Fred Doe e Bora Guccuk, questi i nomi delle persone arrestate, la cui prima apparizione in tribunale è prevista per il 28 novembre. Uno dei primi commenti riguardanti l’arresto è arrivato (prevedibilmente) dall’ufficio stampa del Blenheim Palace, dal quale l’opera era stata letteralmente smontata – strappata dal luogo in cui era esposta, un bagno privato usato in passato da Churchill, trasportata all’esterno e caricata su un furgone, mentre le tubature alle quali era attaccata inondavano d’acqua il palazzo – pochi giorni dopo essere arrivata dagli Stati Uniti. «Siamo molto contenti», hanno detto. “America” era stata esposta la prima volta al Solomon R. Guggenheim Museum, Cattelan si era anche detto disponibile a prestarla a Donald Trump per usarla come toilette della Casa Bianca, l’allora Presidente rifiutò e allora l’artista si decise a esporla in Inghilterra.
Al momento, però, ancora non si sa che fine abbia fatto l’opera. Gli inquirenti hanno sempre ribadito che sarebbe stato molto difficile recuperarla intatta: si è sempre dato quasi per scontato che “America” sarebbe stata fusa, dall’oro di cui era fatta si sarebbero ricavati lingotti che sarebbero certamente finiti poi sul mercato nero. Nonostante la polizia inglese si sia detta moderatamente ottimista sulla risoluzione del caso, va detto che non è la prima volta che il mistero di “America” sembra vicino alla risoluzione: due persone erano state arrestate subito dopo la scoperta del furto, altre tre il mese successivo, all’inizio di quest’anno era arrivata la notizia che la magistratura fosse sul punto di incriminare sette persone per il furto. Vedremo se questa sarà la volta buona.
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