Cultura | Musica

Un Club to Club come non si era mai visto

In piena zona rossa, a poche ore dall’ultimo Dpcm il festival si riprende Torino con C0C "The Festival As A Performance".

di Studio

La musica assordante, il sudore, la gente che ti schiaccia i piedi. Chi avrebbe mai detto che sarebbe arrivato un giorno in cui queste sensazioni avrebbero prodotto in noi nostalgia? Ma con questa premessa, non certo incoraggiante, C0C “The Festival As A Performance”, inaugurato il 5 novembre, ha saputo ricreare l’essenza stessa di Club To Club: ricerca estetica, avanguardia musicale, indipendenza culturale.  L’Associazione Culturale Xplosiva, ideatrice del progetto, che ha reso Torino capitale della musica attirando visitatori da tutto il mondo, imponendosi nelle agende di molti, ha saputo trasformarsi da organizzatrice di grandi eventi live a broadcaster, superando i limiti dello streaming. Ancora un festival, dunque, ma in assenza

Foto: Claudiu Asmarandei
Foto: Claudiu Asmarandei

Col profilarsi dei colori e delle zone, a poche ore dall’ultimo Dpcm, C0C è stato in grado di mantenere la promessa al suo pubblico: artisti visionari hanno dato vita a performance inedite in luoghi simbolo di Torino, impadronendosi, digitalmente, di spazi vuoti per via delle restrizioni: i palchi e la platea rosso sangue del Teatro Carignano sonorizzato da Bienoise; le performance alle Officine Grandi Riparazioni di Caterina Barbieri & Ruben Spini prima e Lorenzo Senni insieme a Daniel Sansavini poi. E poi ancora: l’assalto sensoriale di SPIME. IM; i dormienti Ninos Du Brasil che sognano felici assembramenti; le meditazioni sulla relazione tra musica e scultura di Mana & Nicole Neidert. Sono invece ancora ascoltabili le composizioni originali per Suoni d’Artista a cura di Artetetra, un’installazione sonora fruibile pubblicamente però in questo caso in assenza dell’artista.  

La conclusione di C0C coinciderà con la presentazione di “We Call It Avant—Pop” alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, alla prima data utile di riapertura dei musei. Con il progetto Lunetta11, invece, Club To Club è pronto a sbarcare nell’Alta Langa, dando vita a un percorso annuale con l’intento di realizzare nel 2021 una soundscape diffusa nel territorio. Nonostante l’anniversario del ventennale di C2C  sia rimandato al 2021, il 2020 è segnato dalla pubblicazione della traccia più iconica dei venti anni di storia del Festival: “To Be Banned From Rome” di Bienoise, colonna sonora degli eventi principali di Club to Club, che quest’anno assume una valenza simbolica. 

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