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Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Nella nuova stagione di Emily in Paris c’è un cameo di Brigitte Macron

11 Settembre 2024

Se accettiamo come reale il mondo in cui i Cahiers du Cinéma definiscono un (quasi) capolavoro il nuovo film di Peter Farrelly con protagonista John Cena, allora non possiamo stupirci se in quello stesso mondo la Première Dame di Francia decide di fare una comparsata nella quarta stagione di Emily in Paris. La notizia l’ha data il creatore della serie – che da giovedì 12 settembre torna su Netflix con la seconda metà dell’ultima stagione – Darren Star in un’intervista a Elle. «Ha un gran talento», ha detto Star, che ha raccontato anche che per quanto riguarda i vestiti Macron ha fatto tutto da sola: quelli che le vedremo indossare nella serie sono presi dal suo guardaroba personale, nessuno dei costumisti ha avuto nulla da dire a riguardo.

Lily Collins, protagonista della serie, sempre a Elle ha raccontato che è da due anni che lei e Star lavorano a questo cameo. La prima volta ne hanno parlato proprio con Brigitte Macron durante un ricevimento tenutosi all’Eliseo nel 2022. In quell’occasione, Collins e Star hanno avuto modo di chiacchierare con Macron e scoprire che è una fan della serie. A quanto pare lo è sin dalla seconda puntata della prima stagione, quando scoprì di essere la protagonista di una delle battute più demenziali della serie (c’entra Carla Bruni, se volete saperne di più qui trovate una descrizione dettagliatissima).

Non è comunque la prima volta che Brigitte Macron si improvvisa attrice. Era già successo nel 2018, quando fece un cameo in un’altra serie molto popolare in Francia, la commedia Vestiaires. E in futuro, chissà, potremmo vederla ancora in tv: nessuno ha ancora escluso una comparsata nel biopic Brigitte, une femme libre, sua biografia televisiva attualmente in lavorazione.

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