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10:38 lunedì 2 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
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Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Tutti stanno chiedendo a Biden di ritirarsi

28 Giugno 2024

Mentre in Italia dormivamo, in America ci si preoccupava delle condizioni di salute di Joe Biden. I video li avrete visti tutti, le frasi le avrete ascoltate tutti anche quelle: il primo dibattito tra Biden e Trump è stato un disastro per il Presidente in carica. “A Fumbling Performance, and a Panicking Party“, scrive Peter Baker sul New York Times. Se negli scorsi mesi la questione era quasi sottaciuta, a malapena accennata (qui e qui un paio di esempi), oggi è diventata dibattito pubblico: nel Partito democratico americano, sui media progressisti, nell’elettorato democratico ci si chiede se non sia il caso di chiedere a Biden di farsi da parte, di ritirarsi, di lasciare la candidatura alle presidenziali a qualcuno altro. «Invece che smentire le preoccupazioni riguardanti la sua età, Biden, 81 anni, ne ha fatto una questione centrale», scrive sempre Baker sul Nyt. Non che la questione non fosse già centrale: le (disoneste) prese in giro per i video che lo ritraevano confuso e sperduto durante il G7 di Borgo Egnazia le abbiamo viste passare tutti sui nostri feed social.

Ma la differenza è che adesso l’età – di più: la presenza a se stesso – di Biden sono una preoccupazione per tutti, soprattutto per quelli che a novembre vorrebbero votare per lui. «È spaventoso», si legge ancora sul New York Times in un pezzo che raccoglie le reazioni e impressioni degli elettori dem subito dopo la fine del dibattito. Non che Trump abbia convinto nessuno di loro a cambiare idea e votare per i repubblicani, ma «nessuno dei due ispira fiducia. Sarà un novembre terribile per tante persone, me compresa», ha detto una delle persone intervistate dal Nyt. Che ha anche ospitato probabilmente l’editoriale più duro nei confronti di Biden di tutti quelli – tanti – che in queste ore stiamo leggendo: “Presidente Biden, ho visto abbastanza“, scrive Nicholas Kristof. «Lei può risolvere questa situazione ritirandosi. Non c’è tempo per organizzare nuove primarie, me lei può lasciare la scelta di un nuovo candidato alla Democratic National Convention che si terrà a Chicago». La domanda che si stanno ponendo in tanti, adesso, ovviamente è: chi? Chi potrebbe essere il candidato democratico al posto di Biden?

Certo è una situazione mai vista prima nella recente storia politica americana. Tanto che sono diverse le “guide” a cosa potrebbe succedere da qui in poi che provano a fare ordine nella confusione post dibattito: ApNews spiega perché è veramente difficile per i Democratici trovare un altro candidato a questo punto, così avanti nella campagna elettorale. Ma resta il fatto che, nonostante le difficoltà, la scelta va seriamente presa in considerazione perché la sconvolgente performance di Biden «lo segnerà per tutto il resto della campagna elettorale», scrive Laura Basset sul New York Magazine. Giornale, quest’ultimo, che sul suo sito ha pubblicato e sta continuamente aggiornando tutte le richieste di ritirarsi che in queste ore stanno arrivando a Biden. Tra queste, spicca quella di Alex Shephard su New Republic che, laconico, scrive semplicemente che è arrivato il momento di «ditch Biden», mollare Biden.

Come sempre, c’è chi prova a trovare nel disastro almeno un lato positivo: Jonathan Chait ha scritto che per Biden il dibattito è stato una catastrofe tale che «almeno nessuno lo accuserà di essersi dopato».

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