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20:07 venerdì 20 marzo 2026
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».

Tutti stanno chiedendo a Biden di ritirarsi

28 Giugno 2024

Mentre in Italia dormivamo, in America ci si preoccupava delle condizioni di salute di Joe Biden. I video li avrete visti tutti, le frasi le avrete ascoltate tutti anche quelle: il primo dibattito tra Biden e Trump è stato un disastro per il Presidente in carica. “A Fumbling Performance, and a Panicking Party“, scrive Peter Baker sul New York Times. Se negli scorsi mesi la questione era quasi sottaciuta, a malapena accennata (qui e qui un paio di esempi), oggi è diventata dibattito pubblico: nel Partito democratico americano, sui media progressisti, nell’elettorato democratico ci si chiede se non sia il caso di chiedere a Biden di farsi da parte, di ritirarsi, di lasciare la candidatura alle presidenziali a qualcuno altro. «Invece che smentire le preoccupazioni riguardanti la sua età, Biden, 81 anni, ne ha fatto una questione centrale», scrive sempre Baker sul Nyt. Non che la questione non fosse già centrale: le (disoneste) prese in giro per i video che lo ritraevano confuso e sperduto durante il G7 di Borgo Egnazia le abbiamo viste passare tutti sui nostri feed social.

Ma la differenza è che adesso l’età – di più: la presenza a se stesso – di Biden sono una preoccupazione per tutti, soprattutto per quelli che a novembre vorrebbero votare per lui. «È spaventoso», si legge ancora sul New York Times in un pezzo che raccoglie le reazioni e impressioni degli elettori dem subito dopo la fine del dibattito. Non che Trump abbia convinto nessuno di loro a cambiare idea e votare per i repubblicani, ma «nessuno dei due ispira fiducia. Sarà un novembre terribile per tante persone, me compresa», ha detto una delle persone intervistate dal Nyt. Che ha anche ospitato probabilmente l’editoriale più duro nei confronti di Biden di tutti quelli – tanti – che in queste ore stiamo leggendo: “Presidente Biden, ho visto abbastanza“, scrive Nicholas Kristof. «Lei può risolvere questa situazione ritirandosi. Non c’è tempo per organizzare nuove primarie, me lei può lasciare la scelta di un nuovo candidato alla Democratic National Convention che si terrà a Chicago». La domanda che si stanno ponendo in tanti, adesso, ovviamente è: chi? Chi potrebbe essere il candidato democratico al posto di Biden?

Certo è una situazione mai vista prima nella recente storia politica americana. Tanto che sono diverse le “guide” a cosa potrebbe succedere da qui in poi che provano a fare ordine nella confusione post dibattito: ApNews spiega perché è veramente difficile per i Democratici trovare un altro candidato a questo punto, così avanti nella campagna elettorale. Ma resta il fatto che, nonostante le difficoltà, la scelta va seriamente presa in considerazione perché la sconvolgente performance di Biden «lo segnerà per tutto il resto della campagna elettorale», scrive Laura Basset sul New York Magazine. Giornale, quest’ultimo, che sul suo sito ha pubblicato e sta continuamente aggiornando tutte le richieste di ritirarsi che in queste ore stanno arrivando a Biden. Tra queste, spicca quella di Alex Shephard su New Republic che, laconico, scrive semplicemente che è arrivato il momento di «ditch Biden», mollare Biden.

Come sempre, c’è chi prova a trovare nel disastro almeno un lato positivo: Jonathan Chait ha scritto che per Biden il dibattito è stato una catastrofe tale che «almeno nessuno lo accuserà di essersi dopato».

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