Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche
Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Nell’ultimo biennio l’inflazione e la cronica mancanza d’adeguamento degli stipendi hanno avuto un forte contraccolpo sui consumi culturali italiani. Lo sanno bene i lettori, che devono far fronte a un aumento dei prezzi di copertina dei libri e quindi selezionare sempre più i loro acquisti o rivolgersi alle biblioteche. Per aiutarli è stata inaugurata a Milano, nel quartiere di Calvairate-Molise-Ponti, la biblioteca BAOL. Il nome è un acronimo e manifesto programmatico allo stesso tempo: si tratta infatti di una biblioteca a offerta libera, la prima realtà del genere a Milano, come spiega il sito. Il progetto nasce dal Comitato Inquilini Calvairate–Molise–Ponti, su idea dei fondatori Grazia Casagrande e Massimo Gentili, ed è gestito da volontari che garantiscono l’apertura di BAOL nel corso della settimana.
Lo spazio, circa 35 metri quadrati con vetrina su strada, ospita oltre 6 mila volumi che spaziano dalla narrativa ai libri per l’infanzia. I libri sono stati donati dalle case editrici Solferino, Marcos y Marcos e Feltrinelli, ma anche da singoli autori come Andrea Bajani, Alessandro Robecchi e Gianni Biondillo. Il lettore che si rivolge a BAOL può fruire dei servizi della biblioteca in modo in base alle proprie esigenze e disponibilità economiche. Lo spazio funziona come una normale biblioteca, in cui si possono prendere in prestito gratuitamente fino a cinque libri al mese, usando la tessera (gratuita) e consultando il catalogo digitale. Se invece si vuole acquistare un libro, si può farlo lasciando un’offerta libera, anche soltanto simbolica. I fondi raccolti servono a coprire le spese di gestione e ad acquistare nuovi titoli, in modo da mantenere l’offerta della biblioteca sempre aggiornata
Il progetto di BAOL si ispira ad esperienze analoghe attive a Bologna, Napoli e Roma, ma è il primo a Milano a combinare stabilmente prestito gratuito e vendita a offerta libera. Una sfida non facile, in uno dei quartieri della città dove le difficoltà economiche si fanno più sentire, come ha spiegato Casagrande a Il Libraio: «Sappiamo che è una sfida, non è un quartiere di lettori e molte famiglie sono schiacciate da necessità più stringenti […] ma da qualche parte bisogna cominciare: vorremo che tutti venissero a curiosare, magari per trovare un regalo per i bambini e poi, via via, chissà, cominciare ad appassionarsi alla lettura».
Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
I lingotti valgono circa tre milioni e mezzo di euro, esattamente la cifra di cui il Comune aveva bisogno per completare le ristrutturazioni.
La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.