Il viaggio di uno scrittore nel mondo dei videogame ispirati alle gesta della criminalità organizzata. Dove si scopre che il miglior modo per neutralizzare certi stereotipi è giocarci su.
L'assassinio di Kennedy, la fase finale della lotta alla polio, gente che si sfida ridendo: cose belle da leggere con calma durante il fine settimana.
Ci siamo: è in edicola il nuovo Studio: la cover story su Google, il reportage sull'International New York Times, il ritratto di Christian De Sica. E molto altro.
Intervista a Peter Landesman, regista del film Parkland un punto di vista alternativo (ma fedele) sull'omicidio JFK. Si parla dell'importanza delle immagini e dei sentimenti, di giornalismo e del corpo di Kennedy.
Sul New York Times un editorialista di Zeit riapre in Germania il dibattito sull' anti-militarismo tedesco e sul ruolo, estremamente marginale, del paese nella risoluzione delle grandi crisi globali.
Storia dell'unico filmato della morte di JFK, dei suoi diritti, della sua distribuzione. E dell'uomo che involontariamente girò una delle testimonianze più importanti del secolo: Abraham Zapruder.
Comincia un nuovo round di negoziati sull'atomica iraniana. Ecco perché in questa fase la Francia ha un ruolo di primo piano, a Teheran e in Medio Oriente.
Oh Boy e Frances Ha: due film, accomunati dalla scelta del bianco e nero, che raccontano i venti-trentenni contemporanei senza cercare facili scorciatoie nell'ironia.
Il motivo del successo di "What Would I Say", l'app che scrive status di Facebook: la sua stupidità. Noi e la paura delle macchine, dall'uncanny valley ai bot di Twitter.
Il nuovo Noah del regista statunitense sarà uno dei suoi capolavori come Requiem for a dream oppure entrerà a far parte della lista dei fallimenti, come The Fountain?