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22:50 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
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Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

È morto Arnaldo Pomodoro, lo scultore che conoscevamo tutti

Oggi, 23 giugno, avrebbe compiuto 99 anni.

23 Giugno 2025

Bronzee, splendenti, sempre armonizzate nel paesaggio circostante. Le sculture sferiche di Arnaldo Pomodoro si sono rivelate cosmopolite, fuse alla perfezione negli spazi urbani che le ospitano a ogni latitudine, da Los Angeles a Hiroshima. Il loro creatore, un geometra che fin da giovane ha coltivato una grande passione per i metalli e la scultura, è morto ieri pomeriggio, a un giorno dal suo 99esimo compleanno (era nato il 23 giugno del 1926). A darne notizia è la Fondazione che porta il suo nome e ne gestisce il lascito artistico.

La sfera della Farnesina, a Roma, rappresentazione del "pianeta ideale" (Foto di Filippo Monteforte, AFP via Getty Images)

La sfera dentro la sfera, installata in una piazza all’interno del Trinity College di Dublino

Nato il 23 giugno del 1926 a Montebello di Romagna, trasferitosi a Milano dove cominciò a testare diversi materiali per le sue opere nel laboratorio in Darsena di Porta Ticinese, a trent’anni Arnaldo Pomodoro sviluppò una predilezione per il bronzo. È proprio con questo materiale che negli anni ’60 diede il via a un ciclo fortunatissimo di opere che diventano il simbolo della sua produzione: le sfere. Lisce e perfette nella loro superficie esteriore, le sfere sono scomposte, aperte, rivelando un interno fatto di componenti geometriche, di “pezzi” dall’aspetto meccanico. Nel 1961 una serie di mostre presenta, in Italia e all’estero, un nuovo gruppo chiamato Continuità. Sono artisti riuniti intorno a Lucio Fontana, senza un manifesto teorico, come succedava spesso al tempo, ma come un’aggregazione di personalità. C’era Arnaldo Pomodoro, tra loro, e anche Gio’, e poi Gastone Novelli, Achille Perilli e Giulio Turcato.

Una delle sculture più familiari per il pubblico italiano è quella collocata fuori dal palazzo della Farnesina a Roma, che si vede alle spalle dei cronisti a ogni telegiornale. Gli era stata commissionata, nel 1966, per l’Expo di Montreal, in Canada. Un’altra grande scultura, chiamata Grande Disco, si trova a Milano, in piazza Meda (ma è stata per diversi anni a Loanza, di fronte al Teatro Strehler.

La sfera della Farnesina, a Roma, rappresentazione del "pianeta ideale" (Foto di Filippo Monteforte, AFP via Getty Images)

La sfera della Farnesina, a Roma, rappresentazione del “pianeta ideale” (Foto di Filippo Monteforte, AFP via Getty Images)

Fratello di Gio’ Pomodoro, a sua volta importante scultore contemporaneo, Arnaldo si dimostra versato anche in altri ambiti artistici, realizzando per esempio scenografie teatrali e pianificando progetti architettonici. Da sempre scettico verso la mercificazione delle opere d’arte – che nella sua visione non può essere davvero comprata col denaro – Pomodoro ha donato a musei e fondazioni buona parte della sua produzione, tra cui un grande lascito al Centro Studi e Archivio della Comunicazione a Parma: le opere donate sono di proprietà pubblica e liberamente consultabili.

Una delle sue ultime opere, e una delle più monumentale, è un labirinto, si trova a Milano, e ha riaperto al pubblico dopo anni di chiusura proprio nel 2025. Si chiama “Ingresso nel Labirinto”, e si trova sotto il quartier generale di Fendi in via Solari 35. È un’opera ambientale di 170 metri quadrati, costruita tra il 1995 e il 2011, in cui le classiche siepi dei labirinti sono formate da cunei scolpiti, come se fossero testimonianze archeologiche di un mondo misterioso e scomparso.

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