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11:58 martedì 28 aprile 2026
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.
Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.
Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.
Secondo molti le scene viste alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ricordano più una sitcom che un attentato Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».

Una delle priorità di questa Mostra del cinema è stata evitare che Brad Pitt e Angelina Jolie si incontrassero

03 Settembre 2024

Come in tutti i mestieri, anche quello di direttore artistico della Mostra del cinema di Venezia ha i suoi lati nascosti, le sue parti imprevedibili. Per esempio: direste mai che un direttore artistico deve anche assicurarsi che le agende e gli itinerari degli attori non provochino spiacevoli incontri e imbarazzanti circostanze? È questo il caso, come scrive Jada Yuan sul Washington Post, di due celebrità protagoniste di questi primi giorni veneziani: Angelina Jolie e Brad Pitt.

Del divorzio tra Jolie e Pitt è stato detto, scritto e letto tutto, anche se nessuno ne ha scritto meglio di Angelica Jade Bastién su Vulture: “What Was Brangelina” il titolo del pezzo, racconto dall’inizio alla fine della coppia che ha ridefinito il concetto di power couple hollywoodiana. Dopo il divorzio i rapporti tra i due sono sempre stati pessimi – ci sono cause e controcause in corso, sono in discussione sia la divisione del loro notevole patrimonio che, soprattutto, l’affidamento dei sei figli – tanto che, appunto, una domanda che tanti si sono posti alla vigilia della Mostra del cinema è stata “ma cosa succederebbe se i due si dovessero incontrare sul Lido?”. Domanda alla quale non avremo risposta, sicuramente non stavolta, probabilmente mai. In un’intervista a Vanity Fair, Alberto Barbera aveva detto che «non c’è nessuna possibilità che i due si incontrino». E, in effetti, il programma della Mostra sembra essere stato realizzato tenendo in considerazione anche questa particolare necessità.

Jolie, arrivata a Venezia per presentare Maria di Pablo Larraín e prendersi la standing ovation che a detta di tutti segna l’inizio della sua rincorsa all’Oscar, è rimasta sul Lido fino a venerdì 30 agosto, sabato 31 era già a Telluride, Colorado, per la prima americana del film. Nello stesso giorno in cui Jolie rientrava negli Stati uniti, sul Lido arrivava Brad Pitt, accompagnato dalla fidanzata Inés de Ramón e dal buddy George Clooney. Assieme a quest’ultimo, Pitt è stato artefice e protagonista di alcuni dei momenti fin qui più condivisi sui social in questa edizione della Mostra. Certo, va detto che il mattatore è stato Clooney, e c’è chi sostiene che anche in questo c’entrino i cattivi rapporti tra Jolie e Pitt: quest’ultimo avrebbe chiesto di parlare il minimo indispensabile con i giornalisti e avrebbe ceduto volentieri il centro della scena a Clooney, per paura di incappare nella (prevedibile) domanda sullo stato del suo divorzio.

Per questo stesso motivo, alcune risposte di Jolie durante la conferenza stampa di presentazione di Maria sono sembrate delle frecciatine rivolte all’ex. In particolare una risposta: a un giornalista che le ha chiesto come mai avesse lasciato passare tanto tempo prima di fare un ritorno in scena come quello visto a Venezia (la standing ovation lunghissima alla fine di Maria, le lacrime durate per tutto il tempo dell’applauso), Jolie ha risposto che «negli ultimi anni la mia famiglia ha avuto bisogno di me».

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