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13:39 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Amazon è la migliore azienda dove lavorare in America

26 Marzo 2018

Lo scorso anno Amazon è diventato il secondo più grande datore di lavoro degli Stati Uniti, dopo Walmart. Adesso è anche la migliore azienda dove lavorare in America. Così almeno si legge nella classifica stilata da LinkedIn. Ogni anno il social network stila una lista delle dieci migliori società in base a tre fattori: il numero delle persone che cerca lavoro in una data società, il livello di engagement (l’interesse in una società) e la ritenzione dei talenti. Lo scorso anno al primo posto c’era Alphabet, la holding cui fa capo Google. Ma quest’anno è stata superata da Amazon.

La differenza tra i due luoghi di lavoro non potrebbe essere più grande, nota Lianna Brinded su Quartz. Da un lato Google offriva ai suoi dipendenti il caffè gratis ed altre amenità, come le pareti da scalata, mentre Amazon è famosa per il suo stile super-frugale. Però il suo amministratore delegato, Jeff Bezos, è apprezzato «per il suo approccio al management», per la cultura aziendale e per l’attenzione che riserva ai talenti. Parlando al blog di LinkedIn, il dirigente di Amazon Jeff Wilke ha spiegato che la società incoraggia molto i suoi dipendenti a sperimentare: «Fallire non costa molto dalle nostre parti», ha detto, mentre provare a fare qualcosa di nuovo è sempre apprezzato.

Amazon, nota lo stesso LinkedIn, è stata spesso criticata proprio per la sua cultura aziendale. Nel 2015 il New York Times aveva pubblicato un articolo in cui dipingeva Amazon come un posto dove lavorare era quasi un’esperienza traumatica. Di Amazon si era inoltre parlato in Italia alla fine del 2017, per via di una serie di scioperi. Eppure, stando a LinkedIn, la creatura di Jeff Bezos è sempre di più un posto dove gli americani vogliono lavorare. Le altre aziende menzionate nella top ten sono, nell’ordine: Alphabet, Facebook, Salesforce, Tesla, Apple, Comcast, Disney, Oracle, e Netflix.

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