«Questa la considero una medaglia», ha detto il regista, che ne ha approfittato anche per ricordare a tutti i numerosi nuovi progetti ai quali sta lavorando.
Alexander Payne sarà il presidente della giuria alla prossima Mostra del cinema di Venezia
Il regista torna sul Lido dopo un'assenza di otto anni: l'ultima volta ci era stato per presentare il suo film Downsizing.
L’ultima volta che è stato a Venezia era il 2017, per presentare il film Downsizing – Vivere alla grande. Otto anni dopo, Alexander Payne torna sul Lido, stavolta come presidente della giuria dell’82esima Mostra del Cinema, in programma dal 27 agosto al 6 settembre. «È un grandissimo onore e una gioia far parte della Giuria. Anche se confesso l’imbarazzo di un regista nel dover confrontare i film uno contro l’altro, mi inchino davanti alla storia quasi centenaria della Biennale del Cinema, che celebra a gran voce il cinema come arte», queste le parole con le quali Payne ha commentato la notizia.
Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha spiegato così la scelta di Payne: «Lui appartiene a quella ristretta cerchia di cineasti-cinefili, la cui passione per il cinema è alimentata dalla conoscenza dei film del passato e dalla curiosità per il cinema contemporaneo, senza confini o barriere di sorta. Queste qualità – insieme alla sua esperienza di filmmaker, regista e sceneggiatore – lo rendono il candidato ideale per presiedere il lavoro della Giuria di Venezia, chiamata a valutare film provenienti da tutto il mondo. Sono grato ad Alexander per aver accettato il mio invito, che suggella una conoscenza che risale ai tempi del suo cortometraggio di diploma alla UCLA».
Quella di Payne è la seconda presenza confermata a Venezia, dopo quella di Werner Herzog, che parteciperà alla Mostra per ricevere il Leone d’oro alla carriera.
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
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