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15:32 lunedì 3 agosto 2026
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

C’è uno studio che dice che l’atmosfera natalizia ormai arriva davvero troppo presto

28 Ottobre 2024

Il Guardian ha realizzato una curiosa ricerca per rispondere a una domanda che tantissimi si pongono: ma è solo un’impressione o “l’atmosfera natalizia” comincia a diffondersi ogni anno che passa con un anticipo sempre maggiore? La risposta è no, non è solo un’impressione, è un dato empirico – oltre che un fenomeno con un nome, christmas creep, il Natale strisciante – provato dai prodotti che si vendono nei supermercati, dalle notizie su giornali, tv, radio, siti, social e pure dalle classifiche musicali. Partendo proprio dalle classifiche musicali: leggendo la ricerca del Guardian si scopre che in media le prime canzoni natalizie si comincia a sentirle addirittura 45 giorni prima del 25 dicembre. A parte Mariah Carey e Michael Bublé e gli eredi di George Michael, chi può dirsi contento di ascoltare “All I Want for Christmas is You”, “It’s Beginning to Look a Lot Like Christmas” e “Last Christmas” per un mese e mezzo?

Non è sempre stato così, sia chiaro. Negli anni Novanta i primi scampanellii e i primi “oh oh oh” si inizia a sentirli al massimo due settimane prima della fatidica data. E poi ci sono le informazioni che si possono cogliere anche a vista d’occhio osservando gli scaffali dei supermercati: i prodotti natalizi, alimentari e non, compaiono ormai con un anticipo inquietante. Non si fa in tempo ad abituarsi all’arancione e al nero di Halloween che già bisogna aggiustarsi al rosso e al bianco del Natale. Nel pezzo del Guardian, firmato da Michael Goodier, si scopre che la colpa non è del produttore ma del consumatore: a quanto pare, siamo ossessionati dall’idea di fare scorte, come se esistesse davvero il rischio che qualcuno ci tolga dalle mani il nostro agognatissimo panettone a 24 ore dal cenone.

E, infine, arriviamo alle colpe dei media. Le curiosità, i consigli, gli aneddoti, le stranezze, le storie natalizie sono “contenuti” che funzionano bene, relativamente facili da trovare e da scrivere, chiunque abbia mai lavorato in una redazione lo sa. E quindi si comincia a scrivere e parlare di Natale già a fine ottobre, come dimostra l’articolo che avete appena finito di leggere.

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