Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Chi sono i 10 sceneggiatori da tenere d’occhio quest’anno secondo Variety
Sono anni ormai che Variety stila una lista dei dieci sceneggiatori da tenere d’occhio azzeccando nomi fino a quel momento sconosciuti, di cui effettivamente non si fa che parlare per tutto l’anno successivo. Lo scorso anno nella lista era capitata la ventiseienne Emma Seligman, sceneggiatrice esordiente di Shiva Baby, un titolo che abbiamo sentito nominare più volte volte in questo 2021; un altro è quello di Andy Siara, autore di Palm Springs, commedia con Andy Samberg poi premiata ai festival indipendenti. Negli anni precedenti ci era finito perfino Charlie Kaufman, dopo il suo esordio con Se mi lasci ti cancello, e ora ormai sceneggiatore rinomato.
Così anche quest’anno è arrivata l’attesissima lista, prendiamo nota. Primo inserito nella lista è Jeremy O. Harris per Zola, il film della A24 tratto da un thread di Twitter fittizio che narrava la storia pazza di una spogliarellista e che è uscito in America quest’estate. Altri nomi riconoscibili sono quelli dei fratelli Ron e Russell Mael per Annette, il musical che ha esordito lo scorso luglio a Cannes con Adam Driver e Marion Cotillard e Zach Baylin con King Richard, il documentario ispirato alla storia di Richard Williams, il padre delle sorelle Williams. C’è poi Jessica Knoll che ha incuriosito i critici di Variety col suo Luckiest Girl Alive, thriller tratto da un romanzo best-seller; Akela Cooper con Malignant, l’horror che ha terrorizzato chi è andato a vederlo nelle sale italiane in questi giorni; Steven Levenson con Tick Tick…Boom, film con Alex Garfield nei panni di uno scapestrato trentenne attore di teatro. Infine ci sono nomi pressoché sconosciuti, autori di film di cui ancora non si sa nulla, come Camilla Blackett e il suo Queen, Julia Cox con Nyad, Randy McKinnon con Notes from a Young Black Chef e Mikey Day insieme a Streeter Seidell con Home Sweet Home Alone.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
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