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18:03 giovedì 5 febbraio 2026
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio. La sua prima sfilata potrebbe arrivare già a settembre.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.

«Tra 50 anni Bill Gates sarà venerato, Steve Jobs sarà dimenticato»

08 Giugno 2012

Malcom Gladwell è un giornalista e scrittore canadese. Collabora con il New Yorker ed è autore di molti libri tradotti anche in Italia. Il suo amore per Steve Jobe e il mondo della Apple è risaputo: ha dedicato loro molti bellissimi articoli, tra cui la lunga a travagliata storia del mouse (rubato, secondo alcuni da Jobs) e una secca analisi sull’ultima parte della sua vita, giudicata troppo finalizzata alla ricerca della perfezione a tutti i costi, più dalla voglia di innovare che ha fatto di Apple il colosso che conosciamo.

Oggi, a quasi un anno di distanza dalla scomparsa del fondatore della Mela, arriva un’altra bordata da parte di Gladwell, che sta facendo molto rumore perché mette a confronto i due “grandi rivali” dell’informatici. A un convegno organizzato lo scorso 28 maggio dalla Public Library di Toronto, in Canada, lo scrittore ha rivalutato pesantemente l’opera di Bill Gates, fondatore di Microsoft ora impegnato nel settore umanitario, rispetto a quella di Jobs: «Credo fermamente che tra 50 anni lui [Bill Gates, nda] sarà ricordato per la sua opera caritatevole. Nessuno si ricorderà di che cos’è stata la Microsoft e tutta quella grande stagione imprenditoriale, la gente si sarà dimenticata di Steve Jobs. Ci sarà statue di Gates in tutto il Terzo Mondo e, grazie ai suoi soldi, riusciermo a curare la malaria».

Il discorso di Gladwell è chiaro: «nella nostra società gli imprenditori sono venerati, sono i nostri profeti», spiega, ma la verità è che la loro condotta è «amorale» perché sono completamente «ossessionati dallo stato della loro impresa». Per questo motivo, sono capaci di fare grandi affari e di dominare interi mercati ma non sono in grado di guadagnarsi il livello di «agiografia» che caratterizza chi si interessa al sociale, agli altri. Chi tenta di cambiare il mondo, come sta facendo Gates (e invece noto che Jobs aveva un rapporto complicato anche con la più semplice beneficenza a distanza).

Se siete curiosi di saperne di più, ecco il video (primo di tre) del discorso dello scrittore canadese.

 

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