Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
C’è un videogioco in cui puoi stringere le mani alle persone se ti manca farlo
Il game designer Torfi Ásgeirsson, conosciuto semplicemente come Torfi, ha creato un gioco che si può scaricare gratuitamente e consiste nell’andare in giro a stringere mani. “A Firm Handshake” consente infatti di avvicinarsi alle persone per stringere loro la mano, un gesto che abbiamo sempre dato per scontato e che da più di un anno, invece, è diventato quasi proibito, soppiantato dai tocchi di gomito e i batticinque nell’aria. «Quando fai la prima mossa, stabilirai un legame con l’altra parte. Puoi quindi ripetere questo processo e stringere la mano agli altri», si legge nella spiegazione di DesignTaxi.
Una parte importantissima del gioco sono gli effetti sonori. Non c’è nessun tipo di sottofondo musicale (tranne per il pianoforte nei meravigliosi titoli di coda: vi consigliamo di guardare il video qui sotto). Nella maggior parte del tempo si sentono solo i passi degli uomini e “il rumore” della stretta di mano. La palette è altrettanto caratteristica: un’interessante sinfonia di ocra e marroni. Forse ci sarebbe piaciuto vedere anche delle donne, o persone di diversa età: dopo un po’, vagando in un mondo color Terra di Siena popolato soltanto da uomini in completo marrone e qualche Ficus in vaso, “A Firm Handshake” inizia a sembrare un incubo. Per fortuna a un certo punto compare un esercito di lottatori di sumo, che col loro passaggio interrompono il gioco.
Molto belli anche i commenti che si trovano sul sito. «Un ottovolante emotivo. Una storia sull’amore, l’amicizia e il tradimento», commenta l’utente RockyMullet. «Vorrei stringere forte la mano allo sviluppatore di questo gioco», scrive Puru con ammirazione. «Mi sono divertito moltissimo alla fine di una giornata stressante», ammette Casinocaster.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.