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Hollywood non riesce a capire se Una battaglia dopo l’altra è un flop o un successo

Il film di Anderson sta incassando molto più del previsto, ma per il produttore Warner Bros. resterà una perdita di 100 milioni di dollari. 

17 Ottobre 2025

Dal punto di vista critico Una battaglia dopo l’altra è un trionfo, ma il film ha anche riscosso un successo di pubblico ben oltre le aspettative. Il film di Paul Thomas Anderson è infatti vicino ai 150 milioni d’incasso complessivo, che per un film d’autore così politico e così adulto, per di più lungo quasi tre ore, non è un risultato da poco. 

Nonostante questo, però, Una battaglia dopo l’altra rimane ben lontano dal “restituire” al produttore Warner Bros. i soldi investiti per la realizzazione del film. Secondo le previsioni di Variety, lo studio ci rimetterà almeno 100 milioni di dollari. Questo perché, come altri flop di quest’annata, il film di Anderson è costato caro: 130 milioni di budget e 70 di spese promozionali. Per rientrare dei costi il film dovrebbe incassare più di 300 milioni al botteghino mondiale. Un risultato che, stando alle proiezioni attuali, Una battaglia dopo l’altra non può centrare. 

Eppure, secondo molti Warner Bros. ne esce comunque vincitrice. Primo perché il fatto che il film non sia stato un flop vero e proprio in sala alzerà il prezzo dei diritti per la distribuzione in VoD, cioè per il noleggio e l’acquisto digitale, per il passaggio sulle piattaforme streaming e poi in chiaro. Inoltre, una eventuale vittoria agli Oscar potrebbe garantirgli il ritorno in sala e quindi nuovi incassi al botteghino, senza contare i guadagni che verrebbero dalle varie edizioni video speciali, celebrative, etc. Insomma, il bilancio del film potrebbe ancora andare in pari o addirittura in attivo, se dovesse davvero realizzarsi il migliore scenario possibile.

Se è vero che l’impressione generale è che presto Hollywood diminuirà i suoi budget per evitare situazioni di questo tipo, è anche corretto dire che se, come sembra, Una battaglia dopo l’altra è già un classico destinato a restare, Warner Bros. ne guadagnerà in prestigio sul lungo periodo. The Film Stage scommette in questo senso e sostiene che poter vantare un classico che non sparirà mai dalla memoria collettiva e dal circuito delle sale e dei festival val bene una perdita di 100 milioni di dollari.

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