Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Tyler, the Creator ha pubblicato a sorpresa un nuovo album
S’intitola Don’t Tap the Glass, è stato anticipato da tanti easter egg ed è molto breve: le dieci tracce durano meno di mezz’ora.
Per molti ascoltatori, anche tra i suoi fan più attenti, la pubblicazione di Don’t Tap the Glass è stata un fulmine a ciel sereno. Dopo aver anticipato venerdì grosse novità all’orizzonte sui social, il rapper statunitense ha infatti pubblicato oggi il suo nono album d’inediti. Come riporta Variety, il nuovo EP è composto da dieci nuove tracce ed è davvero breve: dura appena ventotto minuti e trenta secondi. Il nuovo album riduce anche le collaborazioni rispetto al passato: l’unico guest creditato nell’EP è Pharrell Williams, che ha collaborato alla traccia “Big Poe”.
Così come accaduto per il precedente Chromakopia, Tyler ha insomma ridotto all’osso l’attività promozionale esplicita, sorprendendo i suoi fan a inizio settimana, snobbando anche il venerdì come tradizionale giorno d’uscita delle novità discografiche. I fan si sono accorti soltanto adesso, ad album uscito, che Tyler aveva disseminato un paio di indizi durante il suo tour: in effetti, durante i quattro concerti a New York, Tyler aveva più volte urlato nel microfono il titolo del nuovo album, mentre durante un concerto a Brooklyn una telecamera l’aveva inquadrato mentre scorreva tra i dischi presenti in una cassa sul palco, e tra gli album in questione c’era anche una copia di Don’t Tap the Glass.
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Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.