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12:37 lunedì 2 febbraio 2026
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.

Come il Washington Post ha ottenuto la registrazione di Trump

09 Ottobre 2016

La notizia politica di questi giorni, in America, è la pubblicazione di una registrazione di Donald Trump in cui il candidato repubblicano si vanta di avere molestato una donna. Il materiale, che risale al 2005, è stato diffuso sabato dal Washington Post e ha immediatamente provocato dure reazioni, anche dagli alleati politici del tycoon: Mike Pence, scelto da Trump come candidato alla vicepresidenza, ha cancellato una sua apparizione a un evento della campagna elettorale dicendosi «molto offeso» da ciò che ha ascoltato.

C’è chi ipotizza che la diffusione di quella registrazione possa avere segnato la caduta di Trump, anche se probabilmente è troppo presto per dirlo. Certamente è un brutto colpo per il candidato repubblicano, e si tratta di una vicenda che sta dominando il dibattito sui media e che arriva proprio a ridosso del secondo dibattito con Hillary Clinton. Un aspetto meno noto della questione è però: come ha fatto il Washington Post ad ottenere il materiale? In realtà la fonte che l’ha diffuso aveva originariamente contattato l’emittente televisiva Nbc, che però non l’ha pubblicato per paura di ritorsioni legali: il network non aveva detto no, ma stava temporeggiando da svariati giorni perché stava aspettando il parere dei suoi avvocati. A quel punto, la fonte, frustrata dall’indecisione del canale, si è rivolto al quotidiano, che dal canto suo ha impiegato soltanto 5 ore per decidere. Lo rivela ha rivelato lo stesso giornale, con un articolo che, la mattina di domenica, risultava quello più letto del suo sito web.

Trump a un comizio del 14 settembre (Tom Pennington/Getty Images)
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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.