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16:30 mercoledì 15 luglio 2026
Peppa Pig è stata ospite di una puntata del formato Over/Under di Pitchfork Ha detto che i capelli sono sopravvalutati, la pioggia è sottovalutata e ha rimesso in moto un dissing con la cantante Clairo risalente a sette anni fa.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.

Su Twitter Hamas “gonfia” il numero delle vittime (israeliane)

21 Novembre 2012

Oggi, nonostante la tregua annunciata e poi smentita, proseguono gli scontri tra israeliani e  palestinesi. Nella tarda mattinata è esploso un autobus a Tel Aviv: la stampa israeliana ha riportato un bilancio di 17 feriti, di cui tre gravi. Tuttavia le Brigate Al Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno annunciato con un tweet che tre israeliani sono stati uccisi, 17 feriti, di cui 10 in modo grave.

Capita spesso, in una guerra, che una parte venga accusata di minimizzare, più o meno deliberatamente, il numero di vittime civili della parte avversa. Assai più raramente, accade il contrario. Bisogna però capire il pubblico cui Hamas si rivolge: da loro punto di vista, “gonfiare” i numeri delle vittime tra i civili israeliani è una mossa vincente: i loro fan vogliono sentire che dei civili israeliani sono morti.

Adattandosi alla strategia comunicativa dell’esercito israeliano (che ha annunciato l’operazione militare sui social media, anziché la consueta conferenza stampa), Brigate Al Qassam @AlqassamBrigade stanno facendo un live tweet delle loro offensive. Be’, quasi un live tweet: a ben vedere il lancio di razzi è “annunciato” in differita, di circa 10-20 minuti. Onde non facilitare  – è lecito supporre – la vita di chi si trova sotto tiro.

@annamomi

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