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08:07 giovedì 24 settembre 2026
Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
I Meta Glasses sono talmente odiati che qualcuno si è inventato un’app che si chiama Zuckoff che ti avverte se ce n’è un paio nella vicinanze Si chiama Zuckoff, intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata la prima volta che Stati Uniti e Iran si sono incontrati per discutere al posto di lanciarsi solo razzi come prima e dopo il cessate il fuoco di giugno Trump ha parlato per quasi tutto il suo discorso di quanto stia facendo per l'America, il resto è servito a giustificare la guerra con l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.
Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di averle copiato una canzone e ha detto che sia i suoi fan che ChatGPT le stanno dando ragione Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.

Ai Critics’ Choice Awards Robert Downey Jr. ha letto le peggiori recensioni che i critici hanno scritto su di lui

15 Gennaio 2024

Robert Downey Jr. si conferma il favorito per la vittoria dell’Oscar al Miglior attore non protagonista. Dopo il Golden Globe è arrivato anche il Critics’ Choice Award, che l’attore ha festeggiato con uno dei migliori discorsi di questa stagione di premi cinematografici. L’attore ha deciso di festeggiare questo eccezionale momento della sua carriera ricordando, attraverso le parole dei critici, gli anni deprimenti della sua vita. Dopo aver ringraziato tutte le persone che bisogna sempre ringraziare in queste circostanze – il proprio agente, Christopher Nolan per averlo coinvolto in Oppenheimer, familiari, amici, colleghi – Downey Jr. ha cominciato a leggere estratti delle peggiori recensioni che i critici abbiano mai scritto su di lui. «Questa mattina pensavo a quanto mi piacciono i critici… Sapete, mi hanno dedicato parole così belle, davvero, tanti momenti bellissimi, e alcuni proprio poetici. Voglio condividere con voi un po’ di cose che hanno scritto su di me nel corso degli anni», ha spiegato Downey Jr..

La prima recensione citata l’attore la paragona a una poesia haiku: «Superficiale, disordinato e pigro». Poi una in cui il critico si dilettava con i paragoni: «È come vedere Pee-Wee Herman svegliarsi dal coma». E poi, una recensione da oltreoceano, scritta da un critico britannico: «Uno sconvolgente spreco di talento». Infine, la sua preferita: «Interessante come una scoreggia fatta sotto le lenzuola». Finito di leggere questi omaggi che i critici gli hanno fatto in passato, Downey Jr. ha concluso il suo discorso ringraziando gli Oppenhomies, tutte le persone che hanno lavorato assieme a lui al film che probabilmente gli varrà il primo premio Oscar della sua carriera.

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E ora qualcosa di completamente diverso: l’Italia che propone agli Oscar un film girato da un giovane regista, indipendente e horror

La commissione dell'ANICA ha deciso che a rappresentare l'Italia agli Academy Awards sarà L'estranea di Paolo Strippoli. È una scelta più che ma insolita e sorprendente per il nostro cinema. E potrebbe essere l'inizio di una necessaria rivoluzione nell'industria.

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