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20:23 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Il Guardian ha celebrato con un articolo Raffaella Carrà

16 Novembre 2020

«Quando la Svezia aveva gli Abba, l’italia aveva Carrà, che ha venduto milioni di dischi in tutta Europa». Fonti d’epoca raccontano che quel 18 giugno 1943 a Bellaria, Maria Roberta Pelloni, in arte Raffella Carrà, paillettata signora della televisione e del varietà italiano, cambiò per sempre la storia. Prendendo spunto dall’uscita del nuovo musical Explota Explota, che il regista Nacho Alvarez ha ideato proprio partendo dai testi delle sue canzoni, il Guardian ha deciso di dedicarle un omaggio, con un lungo articolo dal titolo: “Raffaella Carrà, la pop star italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso”.

Dagli anni Cinquanta in poi, Raffaella Carrà è stata «una tripletta», la definisce il Guardian, «che sapeva cantare, ballare e recitare, e tutto benissimo», spiegando i motivi per cui la soubrette ha avuto un’influenza impareggiabile nella musica italiana e nella cultura pop di tutto il mondo. «Tecnicamente parlando, l’Italia aveva cantanti musicalmente molto più brave e intense: Mina, un mezzo-soprano incredibile; Milva, conosciuta come Milva “la Rossa” per le sue tendenze politiche e la criniera focosa; Patty Pravo, un contralto profondamente drammatico; e Giuni Russo, che ha sublimato la tecnica operistica nel pop, con un’estensione di cinque ottave. Eppure Carrà le ha superate tutte».

Secondo Angelica Frey, che ne ha tracciato la storia e gli influssi sulla cultura di massa, tutto è iniziato nel 1968, «quando la cultura giovanile divenne più politicizzata che mai. Carrà si recò in America e vide il musical Hair ogni sera per un mese. Tornò a casa con la convinzione che l’intrattenimento italiano avesse bisogno di una scossa di energia», e da allora si impegnò per diventare la prima icona pop, quella che piaceva anche alle casalinghe. La stessa Carrà dirà nel 1974: «Non traggo ispirazione da nessuno: parlo ai bambini, ai papà che guardano lo sport, alle mogli, quindi all’italiano medio che guarda la Tv senza troppe riflessioni». La voce si sparse in giro per il mondo: nel 1976, ha cantato il suo grande successo internazionale “A Far l’Amore Comincia Tu”, in Inghilterra arrivò al nono posto nella classifica dei singoli più ascoltati.

Raffaella ha lasciato un’impronta incancellabile anche nella moda e nel costume, continua Frey, primo ombelico mandato in onda sulla Rai, «costumi dalle fogge e dai colori più pazzi», narra la leggenda che la tv in bianco e nero sia stata superata proprio per permettere alla Carrà di vestirsi con un curioso abito giallo banana attillato con le rouges sulle spalle.

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