Hype ↓
08:57 venerdì 16 gennaio 2026
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

I cori contro polizia e governo che si sentono nelle piazze iraniane in questi giorni

23 Settembre 2022

Le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini, 22enne deceduta in seguito alle violenze subite dalla Gasht-e Ershad – la “buoncostume” iraniana, un’unità della polizia che pattuglia le strade per accertarsi che le donne non portino scompiglio indossando vestiti troppo provocanti o esibendo acconciature che sfidano la morale –  continuano, nonostante i tentativi da parte del governo di riportare l’ordine sia tramite la repressione che la propaganda. Manifestazioni di piazza si ripetono ormai ogni giorno non solo a Tehran ma in praticamente tutte le grandi città iraniane, e con il passare del tempo le proteste si fanno sempre più intense: ora i cittadini, come riporta IranWire, non contestano solo le forze dell’ordine colpevoli della morte di Amini, ma anche il governo e le sue politiche retrograde.

Durante le manifestazioni e i cortei ci sono due slogan, due parole che si ripetono in continuazione: azadi, libertà, e bi-sharaf, vergognosi. Sharaf è una delle parole più importanti della lingua persiana, indica tutto ciò che rende una persona elegante, leale, degna. Bi-sharaf serve a descrivere una persona priva di tutte queste qualità: una persona indegna, che dovrebbe vergognarsi della sua stessa esistenza. Gli altri due cori che si sentono ormai in tutte le piazze del Paese sono dedicati a Mahsa Amini: uno è “zan, zandegi, azadi”, tre parole che stanno rispettivamente per donna, vita e libertà, l’altro è “ma hameh Mahsa hastim, bejang ta bejangim”, ovvero “siamo tutti Mahsa, stiamo lottando tutti insieme”. A questi due cori, che si sentono sin dall’inizio delle proteste, ultimamente se ne è aggiunto un terzo: “mikosham, mikosham, har an keh Khaharam kosht”, una vera e propria minaccia rivolta alle forze dell’ordine iraniane, “ucciderò, ucciderò coloro che hanno ucciso mia sorella”.

Ci sono, poi, moltissimi cori contro il governo iraniano, sia in generale che in particolare. Secondo chi protesta, non c’è niente e nessuno da salvare nelle attuali istituzioni iraniane. I manifestanti se la prendono con tutti, a partire dagli uomini della Basij, un’unità paramilitare che risponde direttamente ai pasdaran e che dal 1979 è incaricata di sopprimere le proteste di piazza: “nangeh ma, Basiji aldang-e ma”, “la nostra disgrazia è l’incompetenza della Basij”, si sente cantare nelle piazze in questi giorni (altri cori paragonano addirittura la Basij all’Isis). La parola aldang, incompetente (anche se qualcosa nella traduzione va persa: aldang sta anche per inetto, corrotto, pigro, approfittatore), viene usata anche per descrivere il Presidente Raisi. Anche se, bisogna ammettere che il più bersagliato dai manifestanti è per distacco l’ayatollah Khamenei: a lui sono dedicati “marg ba setamgar, che shah bashe che rahbar” (morte al dittatore, sia lo shah o l’ayatollah”, “marg ba dictator” (morte al dittatore), “marg ba Khamenei” (morte a Khamenei). Negli ultimi giorni, poi, si è diffuso un coro che sta particolarmente preoccupando le autorità iraniane: “Jomhouri eslami, ne mikhahim, ne mikhahim”, non vogliamo la Repubblica islamica.

Articoli Suggeriti
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista

È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili”

L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.

Leggi anche ↓
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista

È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili”

L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.

Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro»

Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.

Anche i centristi nel loro piccolo si radicalizzano

Più vittimista della destra, più litigioso della sinistra, ribelle ed elitario, tecnocratico e ideologico, il centro radicalizzato è il fenomeno che meglio riassume il definitivo impazzimento della politica, italiana e non solo.

Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca

«Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein

In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.