Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Una comunicazione per i lettori di Rivista Studio
Una breve spiegazione sui prezzi di copie e abbonamenti.
Care lettrici, cari lettori, l’anno appena iniziato porterà alcune novità per Rivista Studio e Studio Editoriale, che vi racconteremo col passare dei mesi e che genereranno una ulteriore crescita del nostro ecosistema editoriale e un arricchimento dell’offerta per chi ci segue e ci legge. Questa nuova fase richiederà degli sforzi e degli investimenti che crediamo siano necessari in un contesto, quello dei media, in grande e continuo fermento.
In attesa di raccontarvi di più, pensiamo sia corretto condividere e spiegare in maniera trasparente un passo necessario da fare nel 2023: il cambiamento del prezzo della copia (che passa da 7 a 10 euro in edicola e da 8,5 a 12 euro per l’acquisto on line) e dell’abbonamento annuale (che passa da 28 a 33 euro). Le ragioni sono varie: negli ultimi due anni i costi di produzione per chi, come noi, fa riviste di carta sono aumentati vertiginosamente. Parliamo di due costi su tutti: quello della carta e quello della logistica. I nostri prezzi sono rimasti invariati per oltre 8 anni, e possiamo considerare questo aumento come un passaggio fisiologico. Speriamo comprenderete questa scelta. A noi, in questo momento, resta il compito di dimostrare di meritarci la vostra attenzione, continuando a fare Rivista Studio con impegno e cura sempre maggiori, affrontando nuove sfide e ampliando sempre di più la nostra comunità. Grazie per continuare questo percorso insieme a noi.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.