L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Ci sono espressioni che nascono per caso sui social network, e capita che riescano a descrivere benissimo il modo in cui molte persone si sentono, in quel dato momento storico. A volte rimangono nel linguaggio, a volte – più spesso – spariscono con la stessa velocità con cui sono arrivate.
Qualcuno le chiama “microtendenze”, per questa loro rapidità di ascesa, diffusione e poi scomparsa. Certamente sono molto legate alla natura effimera di TikTok, soprattutto, e poi di Instagram. Alcune di queste parole, spuntate come funghi negli ultimi mesi, sono: Boy Sober, Bed Rotting, Monk Mode, Loud Budgeting, Climate Anxiety. E ce ne sarebbero molte altre. Come la si voglia vedere, ci dicono molto del mondo in cui viviamo.
Siamo partiti da questi lemmi, incuriositi dalla loro vita e dalla loro precisione, per pensare il primo podcast di sempre di Rivista Studio. Si parla spesso di come cambiano le lingue, per accogliere nuove sensibilità e richieste di diritti e doveri, ma meno di come si amplia il vocabolario: non solo in termini di significanti, ma anche di significati. E altre volte ci imbattiamo in lingue, come il tedesco, in cui singole parole hanno significati lunghi e complessi, che in italiano ci metteremmo frasi intere a spiegare. Anche queste espressioni possiedono questa efficienza, e questo ci incuriosisce.
Abbiamo quindi chiamato il nostro primo podcast Stilnovo: perché questo vocabolario effimero rappresenta a tutti gli effetti una nuova lingua. Per ogni puntata racconteremo e discuteremo una parola, con ironia e serietà.
Stilnovo uscirà ogni 14 giorni: lo ascolti su Spotify, Apple Music e Audible.
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.
