Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Ci sono espressioni che nascono per caso sui social network, e capita che riescano a descrivere benissimo il modo in cui molte persone si sentono, in quel dato momento storico. A volte rimangono nel linguaggio, a volte – più spesso – spariscono con la stessa velocità con cui sono arrivate.
Qualcuno le chiama “microtendenze”, per questa loro rapidità di ascesa, diffusione e poi scomparsa. Certamente sono molto legate alla natura effimera di TikTok, soprattutto, e poi di Instagram. Alcune di queste parole, spuntate come funghi negli ultimi mesi, sono: Boy Sober, Bed Rotting, Monk Mode, Loud Budgeting, Climate Anxiety. E ce ne sarebbero molte altre. Come la si voglia vedere, ci dicono molto del mondo in cui viviamo.
Siamo partiti da questi lemmi, incuriositi dalla loro vita e dalla loro precisione, per pensare il primo podcast di sempre di Rivista Studio. Si parla spesso di come cambiano le lingue, per accogliere nuove sensibilità e richieste di diritti e doveri, ma meno di come si amplia il vocabolario: non solo in termini di significanti, ma anche di significati. E altre volte ci imbattiamo in lingue, come il tedesco, in cui singole parole hanno significati lunghi e complessi, che in italiano ci metteremmo frasi intere a spiegare. Anche queste espressioni possiedono questa efficienza, e questo ci incuriosisce.
Abbiamo quindi chiamato il nostro primo podcast Stilnovo: perché questo vocabolario effimero rappresenta a tutti gli effetti una nuova lingua. Per ogni puntata racconteremo e discuteremo una parola, con ironia e serietà.
Stilnovo uscirà ogni 14 giorni: lo ascolti su Spotify, Apple Music e Audible.
Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.
