Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Ci sono espressioni che nascono per caso sui social network, e capita che riescano a descrivere benissimo il modo in cui molte persone si sentono, in quel dato momento storico. A volte rimangono nel linguaggio, a volte – più spesso – spariscono con la stessa velocità con cui sono arrivate.
Qualcuno le chiama “microtendenze”, per questa loro rapidità di ascesa, diffusione e poi scomparsa. Certamente sono molto legate alla natura effimera di TikTok, soprattutto, e poi di Instagram. Alcune di queste parole, spuntate come funghi negli ultimi mesi, sono: Boy Sober, Bed Rotting, Monk Mode, Loud Budgeting, Climate Anxiety. E ce ne sarebbero molte altre. Come la si voglia vedere, ci dicono molto del mondo in cui viviamo.
Siamo partiti da questi lemmi, incuriositi dalla loro vita e dalla loro precisione, per pensare il primo podcast di sempre di Rivista Studio. Si parla spesso di come cambiano le lingue, per accogliere nuove sensibilità e richieste di diritti e doveri, ma meno di come si amplia il vocabolario: non solo in termini di significanti, ma anche di significati. E altre volte ci imbattiamo in lingue, come il tedesco, in cui singole parole hanno significati lunghi e complessi, che in italiano ci metteremmo frasi intere a spiegare. Anche queste espressioni possiedono questa efficienza, e questo ci incuriosisce.
Abbiamo quindi chiamato il nostro primo podcast Stilnovo: perché questo vocabolario effimero rappresenta a tutti gli effetti una nuova lingua. Per ogni puntata racconteremo e discuteremo una parola, con ironia e serietà.
Stilnovo uscirà ogni 14 giorni: lo ascolti su Spotify, Apple Music e Audible.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
