Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
I presentatori dei late show americani hanno fatto un podcast insieme
Nei primi giorni dello sciopero della Writers Guild of America, a maggio, i conduttori dei late night talk show più famosi degli Stati Uniti hanno pensato di fare una call su Zoom per discutere il da farsi. Trattandosi però di cinque conversatori professionisti, e cioè Stephen Colbert, Jimmy Fallon, Jimmy Kimmel, Seth Meyers e John Oliver, il loro dialogo si è rivelato più articolato e divertente del previsto. E quindi, quella che doveva essere una call di organizzazione in vista dei mesi di sciopero, è diventata un podcast di dodici puntante, da oggi disponibile su Spotify. «Vi siete mai chiesti come sarebbe guardare una partita di football con cinque quarterback in campo?», si legge nella presentazione dell’episodio introduttivo. «Colbert, Fallon, Kimmel, Meyers e Oliver vi invitano ad ascoltare le loro conversazioni un tempo private in questo nuovissimo podcast».
Il podcast si chiama Strike Force Five e sarà composto da dodici episodi, con i cinque presentatori che parteciperanno a ciascun episodio scambiandosi il ruolo di conduttore della conversazione. Come si capisce dal titolo, nel podcast si parlerà anche degli scioperi di Hollywood (ma non solo): un dettaglio importante è che tutti i proventi della serie andranno alle persone che lavorano negli show conduttori, ovvero The Late Show di Stephen Colbert, The Tonight Show di Jimmy Fallon, Jimmy Kimmel Live, Late Night di Seth Meyers e Last Week Tonight di John Oliver, rimasti senza lavoro da maggio.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.