Le playlist di Nobody sono la colonna sonora perfetta per la fine del mondo

Il misterioso canale YouTube che da 2 anni pubblica composizioni di musiche ambient accompagnate da immagini inquietanti e titoli evocativi è una specie di terapia.

22 Novembre 2023

«Musica laetitiae comes, medicina dolorum»: è il motto latino che compare spesso nei dipinti a tema musicale, ad esempio “Lezione di musica”di Vermeer. Ma «musica compagna della gioia, medicina dei dolori» è anche la bio di Nobody. Chi è Nobody? Non si sa: su YouTube la sua foto profilo è un uomo dipinto di spalle, su Spotify un uomo dipinto che si gratta via la faccia. Il primo video caricato sul suo canale risale a 2 anni fa, ha 498 mila visualizzazioni e si chiama “a playlist for mournful minds”. Io però l’ho scoperto grazie a un altro video, risalente a 8 mesi fa, “a playlist for exploring liminal spaces” (607mila views e 596 commenti), accompagnato dagli hastagh #dreamcore e #liminalspaces. Non ricordo cosa stavo cercando, forse cercavo una di quelle playlist ambient per rilassarsi di cui sto abusando negli ultimi mesi, tanto che questi mix di lo-fi, musiche atmosferiche di TikTok e rumori di pioggia sono diventati praticamente l’unica cosa che ascolto. A colpirmi della playlist sugli spazi liminali, però, non è stato tanto il titolo, ma l’immagine, un McDonald’s deserto visto da una certa distanza.

«

«Ci ha salvato durante il lockdown e poi si è persa nelle playlist mediocri, ma la musica “per rilassarsi” resta il sottofondo perfetto per questo periodo», scriveva Davide Coppo in un articolo sulla riscoperta della ambient pubblicato a febbraio. Da allora i motivi per cui potremmo sentirci angosciati, disperati, inutili e senza futuro sono aumentati. Negli ultimi mesi ascoltare musica triste e calmante mi è sembrato un modo sobrio e rispettoso per soffrire in silenzio e, al tempo stesso, cercare di mantenere un minimo di controllo sulle emozioni (quanto basta per non passare le giornate nel letto a piangere). Tra rumori di pioggia sul tetto della macchina e l’intramontabile lo-fi girl, le playlist di Nobody sono state una scoperta, non solo per la musica che riuniscono ma per la cura con cui vengono illustrate e titolate. Alcune hanno titoli timidamente consolanti «you’re at your safe place away from problems» (immagine con una saturazione bassissima, al limite del bianco e nero: un letto rosa, con sopra un orsetto, davanti a una grande finestra, fuori una foresta di palme scossa dal vento) oppure «let’s escape from this disappointing reality» (immagine: un uomo che vola tra le nuvole), «quiet solitudine for one hour» (immagine: fari di una macchina nella nebbia), altri non ci provano neanche e sono apertamente malinconici, se non deprimenti: «when life doesn’t feel real anymore», «the pain of recalling memories of an empty life», «you’re inside the last memories of a dying person» (anche questa accompagnata da immagini bellissime).

Altre playlist sono invece dei Pov: «you’re a ghost seeing your loved ones for the last time before going to the afterlife» oppure «you’re a museum copyist delving into the minds of great artists to reproduce masterpieces». Altre sono come delle piccole opere d’arte, ad esempio “bread” che dura solo 33 secondi e ha l’immagine di un pezzo di pane, o “you’re in a post-apocalyptic place for 10 hours and 31 seconds” che dura esattamente 10 ore e 31 secondi. Nei commenti si riunisce una community di malinconici che si augurano buono studio (molte playlist hanno lo scopo di “romanticizzare” lo studio notturno e disperatissimo), parlano delle loro crisi esistenziali e ringraziano Nobody per il lavoro che porta avanti da ormai due anni. La sua bio, da quando ha iniziato, non è mai cambiata.

Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.

C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità

Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.

Leggi anche ↓
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.

C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità

Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.

Hamnet non è un film ma una speranza: che l’arte serva davvero a superare ogni lutto e guarire ogni trauma

Il film di Chloé Zhao, candidato a 8 Oscar e da poco uscito anche in Italia, racconta la storia di una famiglia devastata dalla morte di un figlio. Lui, William (Shakespeare), ne scriverà. Lei, Agnes, dovrà trovare il suo modo di sopravvivere.

La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta

La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.

Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose

Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile

Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.