3 cose che succedono a Milano Moda Uomo

Un weekend lungo con tanti debutti e alcuni appuntamenti culturali da non perdere. Ecco quali.

di Studio
11 Gennaio 2019

Dopo Londra e Pitti Uomo a Firenze, la moda uomo arriva a Milano dall’11 al 14 gennaio con un calendario rivisto. Mancano infatti all’appello alcuni grandi marchi, come Giorgio Armani, che sfilerà durante la settimana della moda donna a febbraio ma che inaugura la nuova stagione dell’Armani/Silos, e Moschino, che invece ha scelto Roma per presentare le sue collezioni. La concomitanza dell’evento di Cinecittà con l’apertura di Pitti ha finito per scontentare tanto gli addetti di Firenze quanto quelli di Milano, ma come ha dichiarato il presidente di Camera della Moda Carlo Capasa: «Avrei chiaramente preferito che Moschino sfilasse con l’uomo a Milano, ma la moda vive un momento di ricerca di forte autenticità e di enfasi del quale possiamo solo prendere atto». La città, intanto, mette a disposizione per i marchi più giovani la Sala sfilata Base, in via Tortona 54, che inaugura questa sera con l’evento “Elevator To The Future”, primo segno della rinnovata collaborazione tra la Camera Nazionale della Moda, il Mise, l’Agenzia Ice (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), Confartigianato e il Comune di Milano. Qui abbiamo selezionato alcune tra le cose più interessanti del weekend lungo.

La prima sfilata di United Standard

Seguiamo United Standard da quando Giorgio Di Salvo l’ha fondato nel 2015. Lo abbiamo inserito nello speciale Milano 50 sull’ultimo numero di Studio come il progetto che meglio rappresenta la cultura street della città e siamo felici che debutti finalmente su una passerella tutta sua. L’appuntamento è alle 19:00 di domenica 13 gennaio: lo show si potrà seguire live sul sito di Camera della Moda e, naturalmente, sui social.

La Fabula di Charles Fréger all’Armani/Silos

Inaugura il 12 gennaio Fabula, la retrospettiva che l’Armani/Silos dedica al fotografo francese Charles Fréger. Classe 1975, nel suo lavoro si concentra sulla rappresentazione poetica e antropologica di gruppi sociali come atleti, collegiali e forze armate, con una particolare attenzione per l’uniforme, intesa come la manifestazione più evidente del gruppo stesso. Fino al 24 marzo sarà possibile ammirare oltre duecentocinquanta immagini che raccontano un percorso antropologico che attraversa comunità variegate e differenti, dai soldati Sikh ai lottatori di Sumo. A colpire Giorgio Armani è stato l’uso che Fréger fa del colore e il valore simbolico che, attraverso di esso, riesce a infondere alle sue opere. La mostra sarà visitabile fino al 24 marzo 2019.

La performance di MOTUS al Gucci Hub

Anche Gucci, che non sfila durante la settimana della moda maschile perché ha da tempo unificato le sue collezioni, sceglie di essere presente in città con un appuntamento sull’agenda culturale. Si terrà infatti al Gucci Hub di via Mecenate, quartier generale del marchio, la performance “MDLSX”, presentata da MOTUS ed eseguita da Silvia Calderoni. Incentrata sui temi del (superamento) del genere e delle pratiche post identitarie – che, come la sfilata dell’Autunno Inverno 2018 ha ulteriormente esplicitato sono di grande interesse per il direttore creativo Alessandro Michele – la performance sarà diretta da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande e durerà all’incirca ottanta minuti.

L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia

In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.

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Inaugurerà l'11 aprile e sarà la prima personale giapponese del designer divenuto culto per la sua costante ricerca dell'anonimato.

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