Stili di vita | Moda

5 cose che succedono a Pitti Uomo

Gli eventi e i designer più interessanti di questa 95esima edizione del salone maschile.

di Studio

Un fotografo all'entrata della Fortezza da Basso, dove si tiene Pitti Uomo. Foto di Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Iniziata abbastanza in sordina a Londra, la stagione (piuttosto corta) dell’uomo arriva a Firenze per la 95esima edizione del salone della moda maschile. Dall’8 all’11 gennaio Pitti Uomo ospiterà una selezione ampia che conta più di 1200 marchi, con operatori e giornalisti provenienti da tutto il mondo, in attesa di passare il testimone a Milano. Qui abbiamo selezionato gli eventi più interessanti nella fitta agenda culturale che, come da tradizione, accompagna il grande evento fieristico.

Una mostra per i settant’anni di Diadora

Alla Stazione Leopolda inaugura oggi It Plays Something Else, mostra celebrativa dei settant’anni di Diadora che vede la curatela di Davide Giannella (uno dei fondatori della galleria d’arte MEGA, segnalata nello speciale Milano 50 sull’ultimo numero di Studio) e l’allestimento dello studio di architettura AOUMM. Una selezione di opere d’arte il cui filo conduttore è rappresentato dal tema della velocità, al centro da sempre di ricerche, prodotti e innovazioni che hanno caratterizzato il marchio veneto fin dagli inizi. I cinque artisti coinvolti sono Diego Perrone e Andrea Sala di Ducati Monroe, Maisie Cousins, Gabber Eleganza, Invernomuto e Patrick Tuttofuoco.

Dapper Dan’s Harlem al Gucci Garden

Continuano gli eventi negli spazi del Gucci Garden, il museo permanente voluto da Alessandro Michele e curato da Maria Luisa Frisa. L’8 gennaio si tiene la presentazione del libro dedicato a Dapper Dan, il sarto di Harlem con cui Gucci collabora ormai da diverse stagioni, realizzato dal fotografo Ari Marcoupolos. Attraverso immagini e contributi inediti il volume in edizione limitata (si trova solo su IDEA Books e in alcuni rivenditori selezionati) celebra il lavoro dello stilista che tra gli anni Ottanta e Novanta si è inventato un preciso canone stilistico, mescolando creatività, logo-mania e un forte sentimento di appartenenza sociale.

“Dapper Dan’s Harlem”, il libro dedicato al sarto di Harlem prodotto da Gucci

L’evento di Slam Jam al museo Marino Marini

Slam Jam festeggia i suoi primi trent’anni e approda a Pitti Uomo con un evento che ne celebra il percorso che l’ha vista affermarsi tra i principali distributori di abbigliamento e accessori di stampo urban. Il retailer ha chiamato a raccolta alcuni brand presenti da anni nei suoi negozi, come Carhartt WIP, Nike e Stussy, che collaboreranno con artisti più o meno noti per interventi site-specific nel museo. Oltre ad assistere a installazioni, cortometraggi e performance, i visitatori avranno la possibilità di acquistare prodotti ad hoc nello shop allestito da Slam Jam.

La sfilata di Y/PROJECT, Menswear Guest Designer di Pitti Uomo 95

Tra gli eventi più attesi c’è sicuramente la sfilata di Y/PROJECT, marchio guidato dal belga Glenn Martens e in calendario a Parigi. Sotto la direzione del giovane creativo, Y/PROJECT ha incontrato rapidamente il favore di critica e pubblico grazie a un’estetica accattivante, fondata su accostamenti all’apparenza contrastanti come quelli di maschile e femminile, streetwear e couture, una parabola culminata, nel 2017, nella vittoria dell’ANDAM Grand Prize e nella menzione tra i 500 nomi più influenti dell’industria della moda, curata da Business of Fashion.

L’allestimento di “It Plays Something Else” alla Stazione Leopolda. Foto di Meschina

Giovani designer e marchi storici dalla Finlandia

Dopo l’esordio nell’ambito del progetto Guest Nation 2018, il programma che a ogni edizione di Pitti Uomo mette in evidenza i talenti creativi di una nazione, il designer finlandese Rolf Ekroth torna a Firenze con i suoi capi dall’appeal futuristico, in equilibrio tra influenze sci-fi, abbigliamento tecnico da pioggia e sneakers fluo. Lo stesso creativo ha poi firmato la collezione che segna il rilancio dello storico brand Terenit, fondato in Finlandia nel 1949 e reso popolare negli anni Ottanta dai look pensati per gli sport invernali, su tutti sci e hockey su ghiaccio.

 

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