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Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava
Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Lo scorso 13 marzo, un giovane ufficiale della Marina francese noto online con il nickname Arthur decide di fare una corsetta sul ponte della portaerei Charles de Gaulle, che in quel momento solcava le acque del Mediterraneo nel quadrante mediorientale. La portaerei si trovava in una posizione strategica (e ovviamente sensibile) a causa della guerra tra Israele e Stati Uniti da una parte e Iran dall’altra. Arthur corre per sette chilometri in poco più di trentacinque minuti, poi le sue abitudine di sportivo “social” lo portano a compiere un piccolo ma fatale errore: pubblica sul suo profilo Strava il report della corsa, con tanto di tracciamento GPS del percorso fatto durante l’allenamento.
Poco dopo, Le Monde è riuscita a individuare la posizione esatta della formazione aeronavale composto dalla portaerei e dalle tre fregate che la accompagnano, incrociando i dati di Strava con un semplice rilevamento satellitare: i vessilli militari si trovano a nord-ovest di Cipro, a un centinaio di chilometri dalle coste turche. A rendere immediatamente identificabile Arthur come un marinaio a bordo di una nave militare non è stata solo la curiosa geolocalizzazione della sua corsetta, ma anche la forma della linea tracciata, frutto della navigazione in linea retta della nave e della possibilità per il runner di correre lungo tutta la pista d’atterraggio della nave in lunghi anelli. Una volta escluse le navi da crociera, individuare la portaerei è stato semplicissimo, come spiega Le Monde nel lungo reportage dedicato alla questione.
Si tratta solo dell’ultimo caso dei cosiddetti Strava Leak, ovvero leak di informazioni militari riservatissime causati dal pallino dei militari per la forma fisica e per la fissazione di condividere ogni singolo allenamento sulla popolarissima app di fitness. Data la geolocalizzazione estremamente precisa di Strava, allenamenti loggati in luoghi sospetti possono comportare un rischio per l’incolumità delle truppe e il successo delle operazioni militari. La Marina militare francese ha reagito condannando l’episodio e parlando della necessità di «igiene digitale» obbligatoria per quanti si trovano in missione. Già nel 2024 Le Monde era riuscito a identificare e seguire in tempo reale il team della sicurezza di Macron, Biden e Putin. Gli uomini della loro sicurezza, infatti, pubblicavano con regolarità su Strava i propri allenamenti, consentendo così ai giornalisti di “pedinare” gli allora presidenti di Francia, Stati Uniti e Russia.
Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
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