Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Il Pritzker Prize 2025 l’ha vinto l’architetto cinese Liu Jiakun
Il Nobel dell’architettura, come spesso viene definito il Pritzker Prize, quest’anno l’ha vinto l’architetto cinese Liu Jiakun. «Perché i suoi edifici sono celebrazioni della vita di tutti i giorni», così la giuria del Pritzker Prize, presieduta dal cileno Alejandro Aravena, ha celebrato la vittoria di Liu: in quarant’anni di carriera «ha sempre messo al centro del suo lavoro le persone e le comunità», ha spiegato Aravena. Liu è il terzo architetto cinese a vincere il premio: prima di lui ci sono stati Ieoh Ming Pei e Wang Shu.

West Village (dal profilo Instagram dello studio di Liu Jiakun)
Nato a Chengdu nel 1956, Liu ha studiato architettura all’ Università di Chongqing, si è laureato nel 1982 e ha iniziato a lavorare presso il Chengdu Architectural Design and Research Institute, uno studio di architettura di proprietà statale. Nel 1999 si è messo in proprio, fondando lo studio Jiakun Architects, con il quale ha costruito più di 30 edifici nella sua città natale. La maggior parte dei suoi edifici sono luoghi aperti al pubblico in zona metropolitane densamente popolate. Tra i più noti e apprezzati ci sono il Luyeyuan Stone Sculpture Art Museum, il Museum of Cultural Revolution Clocks e il West Village, inaugurati rispettivamente nel 2002, 2007 e 2015. Il suo studio ha poi lavorato anche sul Design Department for Sichuan Fine Arts Institute (nel 2004 e nel 2006), sull’Hu Huishan Memorial (2009) e sul Suzhou Museum of Imperial Kiln Brick (2016).

Il Luyeyuan Stone Sculpture Art Museum, disegnato da Liu Jiakun nel 2001 (dal profilo Instagram dello studio di Liu Jiakun)
«In un mondo in cui l’architettura sta faticando a trovare risposte adeguate alle sfide di una società e di un ambiente che cambiano velocissimamente, Liu Jiakun quelle risposte le ha trovate, sono risposte convincenti che celebrano la vita di tutti i giorni, lo spirito di comunità e l’identità spirituale. Attraverso un corpus di lavori di profondissima coerenza di eccellente qualità, Liu immagina e costruisce nuovi mondi, liberi da ogni costrizione estetica e stilistica. Allo stile ha preferito la strategia, nel suo lavoro non ricorre mai a un metodo prestabilito ma per ogni progetto valuta le caratteristiche e le circostanze specifiche», queste le motivazioni del premio, annunciate dalla commissione del Pritzker Prize.
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