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13:27 martedì 10 marzo 2026
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".

La questione orientale disegnata

19 Novembre 2015

L’11 settembre 2001 ha cambiato la vita di tante persone. Tra queste c’è Ted Danforth, tipografo ed editore, che dopo la caduta delle Torri Gemelle ha cominciato a studiare in maniera assidua «quelli che potrebbero sembrare gli eventi casuali della storia, ma che in realtà sono manifestazioni di dinamiche che risalgono all’inizio dei tempi». Dan si è concentrato sul conflitto tra Occidente e Oriente, raccogliendo un’enorme mole di materiale sul tema; un lavoro culminato nella stesura di The Eastern Question: un libro di 108 mappe spiegate che ripercorrono tre millenni di storia. Dai Persiani e Alessandro Magno fino ad arrivare agli attuali titoli di giornali. Uscita lo scorso ottobre, l’opera assume ancora più rilevanza in questi giorni.

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Atlas Obscura sottolinea la prospettiva occidentale di Danforth, che si riferisce all’oriente come al luogo «da cui arrivano i problemi», riferendosi già alle invasioni di mongoli e turchi. L’obiettivo del libro è infatti quello di offrire una panoramica su cosa sia successo a partire dalla caduta dell’impero Ottomano, frattura che ha generato effetti di lungo termine secondo l’autore non ancora risolti. Nel sottolineare come la questione sia più che mai aperta oggi, Danforth ha illustrato la sovrapposizione delle mire irredentiste di Siria, Israele e ora Isis – citando il sogno della “Grande Siria” e la risoluzione Onu del 1947 fino ad arrivare alla campagna dello Stato islamico, a cui si riferisce con l’espressione «classic Islamic rebel state».

Tra le questioni ancora aperte c’è anche la crisi ucraina, nella sua ricostruzione scatenata da tre dinamiche geopolitiche antitetiche: deserto & siccità, oriente & occidente, ordine & frammentazione, a cui dedica interi capitoli del libro. Danforth tuttavia, non ha la pretesa di offrire un modello su cui basare previsioni future, e intervistato da Atlas ha risposto, «quanto sono affidabili le previsioni dei meteorologi? Io sto osservando queste dinamiche come fenomeni naturali», partendo dall’assunto di inscindibilità tra storia e geografia.

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