Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.

La prima volta di Rivista Studio alla Mostra del cinema di Venezia
Il 4 settembre ci vediamo sul Lido, per parlare di film e bere qualcosa insieme.
Quando è stato annunciato il ricchissimo programma dell’82esima Mostra del cinema di Venezia, il commento più sentito era “A Venezia quest’anno ci sono tutti”. Uno dei motivi per cui siamo particolarmente felici di annunciare la prima volta di Rivista Studio a Venezia nei giorni della Mostra, un modo per incontrare la nostra community di appassionati di cinema, ma anche di raccontare e promuovere i personaggi e le storie che ci piacciono.
È da qui che siamo partiti per realizzare Cinema Forever, il nostro primo evento veneziano. Il 4 settembre, a partire dalle 17, sul Lido, a Isola Edipo, che è sia un posto che un festival, ma soprattutto è diventato, in questi anni, uno dei centri del cinema a Venezia, un luogo in cui si vedono molti film difficili da trovare altrove, e in cui se ne parla molto, con autori, attori, critici, pubblico. Quest’anno ospiti di Isola Edipo ci saremo anche noi, ci ritroveremo qui per parlare (ovviamente) di film e in particolare di classici. Di quelli del passato, che abbiamo visto e rivisto, che amiamo e citiamo in continuazione. E anche di quei film che classici lo diventeranno, dei giovani autori e delle giovani autrici che in futuro celebreremo come maestri e maestre. E, a proposito di quel che di nuovo e interessante succede nel cinema italiano, a questa nostra chiacchierata, moderata da Cristiano de Majo, si uniranno Carolina Cavalli, Edgardo Pistone e Margherita Vicario.
Carolina Cavalli verrà a trovarci dopo la prima del suo nuovo film, Il rapimento di Arabella, che a Venezia partecipa in concorso nella sezione Orizzonti, la sua seconda volta sul Lido, dopo il consenso riscosso con l’opera prima Amanda. Edgardo Pistone viene invece dal recente successo di Ciao bambino, anche questa un’opera prima, un film che ha sorpreso e colpito tutti e che gli è valso una candidatura al David di Donatello per il Miglior esordio. Quel premio, quel David, lo ha poi vinto Margherita Vicario con il suo Gloria!. Una vittoria che è stata la fine di un lungo percorso iniziato alla Berlinale e che l’ha portata a essere (già) molto di più di una giovane promessa del nostro cinema.

Isola Edipo, dove il 4 settembre terremo il nostro primo evento alla Mostra del cinema di Venezia
Visto che si parla di classici e di cinema, abbiamo pensato che il partner perfetto per organizzare questa nostra prima volta a Venezia sarebbe stato Campari, uno dei pochissimi brand che possono dire di essere essi stessi dei classici e di averne anche creati, di classici. Ma abbiamo voluto realizzare questo evento assieme a Campari anche perché il brand ha un fortissimo legame con la Mostra, della quale è ormai una presenza fissa da anni. E poi, Campari è anche il più cinematografico dei brand italiani. Ora, visto che stiamo parlando di classici, viene facile citare lo spot pubblicitario – che in realtà era un vero e proprio cortometraggio – che Fellini diresse per il brand nel 1984, un pezzo di cultura pop alla cui realizzazione parteciparono anche il suo storico sceneggiatore Bernardino Zapponi e Nicola Piovani. Ma, quando diciamo che Campari è il più cinematografico dei brand italiani, è anche per la capacità, dimostrata negli anni, di intuire i futuri maestri. Nel recente passato del brand ci sono collaborazioni con registi del calibro di Matteo Garrone, Stefano Sollima e Paolo Sorrentino. Questi ultimi due, non a caso, parteciperanno da venerati maestri alla Mostra del cinema di quest’anno: Sollima con Il Mostro, Sorrentino con La grazia, il film che aprirà questa edizione della Biennale.
Ovviamente, siamo a Venezia, c’è la Mostra del cinema, parliamo di film, collaboriamo con Campari: va da sé che, alla fine della chiacchierata, faremo aperitivo (a partire dalle 18:30). E ne approfitteremo anche per chiedere alle persone tra il pubblico quali sono i loro classici del cinema, vecchi e nuovi. Venite preparati, cominciate a pensare a quattro film del cuore da rivelarci. Ci vediamo a Venezia.

Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.

Disponibile dallo scorso 22 agosto su Netflix, la nuova serie dei creatori di BoJack Horseman è una di quelle sitcom che oramai non si fanno più: parla di famiglia, di quanto questa sia preziosa, esasperante e divertente.