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17:41 venerdì 16 ottobre 2026
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, è aperto dal 2019 e raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.

Il surreale incontro tra Jorit e Putin al Festival della gioventù di Sochi

07 Marzo 2024

Nell’ultima scena del moderno remake di Casablanca ci sono Vladimir Putin e Jorit che si incamminano assieme verso l’orizzonte: «Sai, Ciro [Cerullo, questo il nome all’anagrafe dell’artista, ndr], questo potrebbe essere l’inizio di una bella amicizia», dice Putin a Jorit, mentre si lasciano alle spalle il Forum internazionale della gioventù di Sochi. Putin e Jorit, assieme, complici, amici, nonostante le divisioni che la propaganda occidentale ha cercato di scavare tra i popoli europei e quello russo. D’altronde, l’arte costruisce ponti usando le macerie lasciate dalla geopolitica, come ha più volte ribadito l’autoproclamatosi artista libero Jorit (l’ultima volta in quella surreale visita a Mariupol in cui aveva avuto la grazia di spiegare la verità sulla guerra russo-ucraina alle vittime della stessa). Jorit disegna volti monumentali, è arrivato a Sochi il 3 marzo proprio per realizzare un’opera che simboleggiasse l’amicizia che lega la Russia e l’Italia. E quale volto racconta meglio l’alleanza tra il nostro Paese e la Federazione di quello di Ornella Muti? Nessuno, a detta di Jorit e della stessa Muti, presente pure lei a Sochi per assistere alla presentazione dell’opera.

E poi tutti insieme al Forum internazionale della gioventù, c’è Putin che parla e non si può sprecare l’occasione di far vedere al mondo intero quanto è umano lui. Questo deve aver pensato Jorit, quando col coraggio proprio dell’artista libero ha preso in mano il microfono, si è alzato e ha rivolto a Putin l’accorato appello che tutti i popoli vorrebbero fargli in questo mondo. Presidente, ci dica la sua sul ruolo dell’arte in questo disgraziato mondo, non crede anche lei che possa essere «the strument (sic) to connect country, different nation», ha chiesto Jorit a Putin. E poi, sempre più coraggioso e sempre più libero, l’artista si è spinto fino a chiedere se fosse possibile farsi una foto con il Presidente, per dimostrare al mondo intero quanto bugiarda sia la propaganda occidentale, quante menzogne i Paesi Nato abbiano diffuso su un uomo «proprio come noi».

Commosso – non è la prima volta che Putin si dimostra particolarmente sensibile alle opere e alle parole di Jorit: già il murales di Dostoevskij realizzato dall’artista napoletano era stato per lui «un segno di speranza» – il Presidente ha acconsentito alla richiesta, accogliendo Jorit sul palco, scambiando con lui dottissime parole sulla libertà e l’indipendenza dei popoli (temi sui quali è versatissimo, come è noto), sulla storia d’Italia e le guerre garibaldine, sull’amore e sull’arte. Sorrisi, battute, abbracci, e alla fine la tanta agognata foto assieme che siamo sicuri diraderà finalmente la fitta nebbia che la propaganda antirussa ha diffuso nelle menti delle persone. Probabilmente, grazie al coraggioso gesto di Jorit abbiamo assistito all’inizio della fine della guerra in Ucraina e dell’imperialismo russo nell’Europa dell’est. Sicuramente, guardando i grandi e sinceri sorrisi sia di Putin che di Jorit in queste foto, abbiamo assistito all’inizio di una bella amicizia.

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