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17:10 venerdì 13 marzo 2026
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.

È molto probabile che Jeremy Allen White sarà Bruce Springsteen nel biopic prodotto da A24

27 Marzo 2024

Pochi giorni fa sono state diffuse le prime immagini di Timothée Chalamet nei panni di Bob Dylan sul set di A Complete Unknown, il film di James Mangold che racconterà la vita del cantautore statunitense. Ma quello di Mangold non sarà l’unico biopic dedicato alla vita di un musicista ad arrivare prossimamente nelle sale: oltre al curioso progetto di Sam Mendes, che dedicherà una pellicola a ciascuno dei quattro componenti dei Beatles, c’è anche Back To Black, il film di Sam Taylor-Johnson che racconta la vita e la carriera di Amy Winehouse. A questa lista si aggiunge ora anche Deliver Me from Nowhere, una biopic diretto da Scott Cooper su Bruce Springsteen, che stando a quanto riportato in esclusiva da Deadline, potrebbe essere interpretato da Jeremy Allen White. Notizia ripresa anche da un altro sito di informazione cinematografica, WorldofReel, secondo il quale Allen White il film lo farà. WorldofReel è solitamente molto affidabile in fatto di indiscrezioni e spesso è arrivata per prima su notizie non ancora confermate da testate maggiori.

Il film, nella cui realizzazione lo stesso Springsteen è stato coinvolto, sarà l’adattamento dall’omonimo libro di Warren Zanes (pubblicato in Italia da Jimenez col titolo Liberami dal nulla), si concentrerà sulla vita di Springsteen e sul «lungo sforzo per mettere insieme il suo album seminale del 1982 Nebraska, che ha iniziato a prendere forma mentre lui e la E Street Band stavano buttando giù le tracce per il suo imponente disco Born in the Usa». Le riprese dovrebbero iniziare nel New Jersey il prossimo autunno e, al momento, le trattative per il ruolo del protagonista sono ancora in corso. Ad ogni modo, Allen White, fresco di una fortunatissima award season e al momento impegnato nelle riprese della terza e quarta stagione di The Bear, sembra essere la prima scelta sia per Cooper che per A24, entrati nel progetto in qualità di produttori insieme a Scott Stuber, ex-presidente di Netflix Films.

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