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Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
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Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

Un artista ha preso i soldi, è scappato e ha detto che l’opera era quella

30 Settembre 2021

Forse dopo il quadro di Banksy che si autodistrugge e gli Nft abbiamo la conferma definitiva che la nuova arte concettuale è evanescente e intangibile. È quello che ha dimostrato l’artista danese Jens Haaning lo scorso martedì quando ha esposto la sua opera intitolata “Prendi i soldi e scappa”, che è esattamente quello che ha fatto lui. Il Kunsten Museum of Modern Art in Danimarca lo aveva pagato 84 mila dollari commissionandogli un’opera per una mostra collettiva, lui li ha presi, ha lasciato al museo delle tele vuote, ed è scomparso, sostenendo che questa sua performance fosse, in realtà, l’opera d’arte.

“Take the money and run” di Jens Haaning per il Kunsten, 28 settembre 2021, foto di Henning Bagger courtesy of Getty

Jens Haaning è un artista concettuale di 56 anni e alcuni lo definiscono «uno degli artisti più importanti ed impegnati criticamente della sua generazione», specialmente per le sue opere di denuncia verso la società occidentale; i suoi temi preferiti sono la migrazione, l’uguaglianza di genere, il nazionalismo e la libertà di espressione, si legge sulla sua scheda. L’opera che gli aveva commissionato il museo danese doveva essere una riflessione su due sue opere che aveva ideato anni prima: una del 2007, “An Average Danish Annual Income” composta da banconote di corone danesi incollate a una tela per indicare il reddito annuo di un danese, e l’altra del 2011, che indicava invece il reddito di un australiano. Al Kunsten doveva esporre una comparazione tra le due per riflettere sulle differenze di potere di acquisto tra i due Paesi, dunque il museo gli aveva fornito le banconote che dovevano essere appositamente incollate alla tela. Banconote che in realtà lui si è intascato.

«L’opera è che ho preso i loro soldi: non è furto, è rottura del contratto e la rottura del contratto fa parte del lavoro», ha detto in una trasmissione radiofonica danese Haaning, sostenendo che ricreare i suoi lavori precedenti l’avrebbe lasciato senza soldi e che quindi il suo era un atto di protesta contro il museo, «Incoraggio chi si trova in condizioni lavorative tremende come le mie, dovete fare lo stesso». Dall’altra parte il direttore del museo, Lasse Andersson, non pare sia stato molto contento della sceneggiata; intervistato dal Guardian, ha sottolineato come il Kunsten sia una piattaforma per l’arte e che non si occupa di arte performativa, facendo intendere forse che l’artista avesse sbagliato consegna: «Anche io sono confuso», ha detto il committente. Intanto però la mostra ha aperto comunque esponendo l’opera “Take The Money And Run”. Il tema dell’esposizione, dal titolo Work It Out, è la riflessione sul rapporto tra artista e lavoro, e quindi alla fine Haaning non aveva tutti i torti.

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