Il programma di Studio in Triennale 2018

Temi e ospiti della giornata di incontri di domenica 25 novembre.

di Studio
02 Novembre 2018

Domenica 25 novembre arriva Studio in Triennale 2018, giunto quest’anno alla settima edizione. Come l’anno scorso si tratta di una sola giornata di incontri su vari argomenti: innanzitutto Milano, che è il tema del nostro prossimo numero, il 37, in edicola proprio in quei giorni e poi moda, industria, creatività, giornalismo, letteratura, pop. Si comincia dalla mattina di domenica e si finisce prima della sera, come al solito a ingresso gratuito nei bellissimi spazi della Triennale di Milano. Ecco il programma completo:

11.30 – Milano e l’industria della bellezza

Il caso Fornasetti e il racconto della città dove si incontrano industria e creatività.

Con: Barnaba Fornasetti, Stefano Micelli (Ca’ Foscari). Modera: Maria Vittoria Capitanucci (giornalista e docente)

12.30 – Scegliere la qualità nell’era del tutto e subito

Moda, media, beni di lusso, consumi culturali: cosa vuol dire, in piena rivoluzione globale e tecnologica, continuare a investire nel “fatto bene”.

Con: Carlo Rivetti (Stone Island), Nicola Maccanico (Sky), Mario Peserico (Eberhard). Modera: Federico Sarica (Studio)

14.30 – Invano: il potere in Italia da De Gasperi a questi qua

A partire dal nuovo libro della firma di Repubblica, una carrellata di ritratti di chi ci ha governato e ci governa.

Michele Masneri (Il Foglio) incontra Filippo Ceccarelli

15.30 – Essere una macchina

Il futuro del corpo umano in uno dei casi editoriali dell’anno.

Cristiano de Majo (Studio) incontra Mark O’Connell

16.30 – Asimmetria

Si parla di romanzo contemporaneo e di uno dei libri più discussi del 2018.

Teresa Ciabatti incontra Lisa Halliday

17.30 – Il problema dell’Italia con il pop

Che cos’è il pop italiano? E, se esiste, sappiamo raccontarlo? Un discorso sui nostri complessi culturali.

Mattia Carzaniga incontra Fabio Volo

18.30 – Stand up comedy speciale Studio in Triennale

Uno spettacolo di Saverio Raimondo

Eravamo prontissimi a stroncarlo, ma “Cime tempestose” di Emerald Fennell è davvero difficile da odiare

La regista semplifica al massimo la trama del romanzo di Emily Brontë, scatenandosi invece nei costumi, nelle scenografie e nella descrizione dell'attrazione erotica tra i protagonisti, con un risultato molto tenero.

Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica»

Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.

Leggi anche ↓
Eravamo prontissimi a stroncarlo, ma “Cime tempestose” di Emerald Fennell è davvero difficile da odiare

La regista semplifica al massimo la trama del romanzo di Emily Brontë, scatenandosi invece nei costumi, nelle scenografie e nella descrizione dell'attrazione erotica tra i protagonisti, con un risultato molto tenero.

Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica»

Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.

Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta

Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.

James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano

Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.

Non bastano tutti i film e tutti i libri del mondo per spiegare il mistero di Emily Brontë

Mentre leggiamo o rileggiamo Cime Tempestose, continuiamo a chiederci come una ragazza di quei tempi abbia potuto scrivere una storia che continua ad attrarre e repellere generazioni di lettori.

Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi

In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.