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Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Un guardiano annoiato ha disegnato gli occhi su un’opera d’arte

10 Febbraio 2022

Tre figure è un quadro dell’artista Anna Leporskaya, che lo realizzò tra il 1932 e il 1934. È un’opera il cui valore è stato stimato attorno al milione di dollari. In questo periodo il quadro è parte di una mostra dedicata all’arte astratta in corso allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia.

Allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia, c’era stata anche una nuova assunzione, un addetto alla sicurezza. Allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia, c’è stato un licenziamento: un addetto alla sicurezza, lo stesso di cui sopra. Un’esperienza breve ma intensa, la sua: assunto per tenere al sicuro le opere d’arte conservate in questo grande polo socio-culturale, licenziato perché, preso dalla noia, ha deciso di “aggiustare” le Tre figure di Leporskaya: alle figure ritratte nel quadro mancavano gli occhi e lui ha deciso di aggiungerli.

«La ragione per la quale ha compiuto un simile gesto ancora non la conosciamo, ma l’amministrazione ritiene si sia trattato di una momentanea perdita della sanità mentale», questo il commento sull’accaduto di Anna Reshetkina, la curatrice della mostra. L’atto vandalico è stato notato per la prima volta lo scorso 7 dicembre da due visitatori della mostra: dopo la loro segnalazione l’opera è stata subito rimossa dall’esposizione e restituita alla Galleria Tret’jakov di Mosca, proprietaria de quadro che allo Yeltsin Center era stato soltanto prestato.

Nel suo pezzo su Art Newspaper (ripreso in parte dal Guardian), Ivan Petrov ha scritto che fortunatamente «l’inchiostro ha macchiato la pittura solo in maniera superficiale»: il fu addetto alla sicurezza non avrebbe fatto troppa pressione con la penna, insomma, un’accortezza che probabilmente ha evitato all’opera danni assai più gravi. Danni che, comunque, ci sono stati: per mettere al posto il quadro i restauratori hanno stimato una spesa di 4600 dollari.

Danni che, in ogni caso, non sarà l’ex addetto alla sicurezza a pagare. L’uomo ha guai peggiori dei quali preoccuparsi: è stato denunciato alle autorità e adesso rischia fino a tre mesi di galera.

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