Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.
Un guardiano annoiato ha disegnato gli occhi su un’opera d’arte
Tre figure è un quadro dell’artista Anna Leporskaya, che lo realizzò tra il 1932 e il 1934. È un’opera il cui valore è stato stimato attorno al milione di dollari. In questo periodo il quadro è parte di una mostra dedicata all’arte astratta in corso allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia.
Allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia, c’era stata anche una nuova assunzione, un addetto alla sicurezza. Allo Yeltsin Center di Ekaterinburg, in Russia, c’è stato un licenziamento: un addetto alla sicurezza, lo stesso di cui sopra. Un’esperienza breve ma intensa, la sua: assunto per tenere al sicuro le opere d’arte conservate in questo grande polo socio-culturale, licenziato perché, preso dalla noia, ha deciso di “aggiustare” le Tre figure di Leporskaya: alle figure ritratte nel quadro mancavano gli occhi e lui ha deciso di aggiungerli.
«La ragione per la quale ha compiuto un simile gesto ancora non la conosciamo, ma l’amministrazione ritiene si sia trattato di una momentanea perdita della sanità mentale», questo il commento sull’accaduto di Anna Reshetkina, la curatrice della mostra. L’atto vandalico è stato notato per la prima volta lo scorso 7 dicembre da due visitatori della mostra: dopo la loro segnalazione l’opera è stata subito rimossa dall’esposizione e restituita alla Galleria Tret’jakov di Mosca, proprietaria de quadro che allo Yeltsin Center era stato soltanto prestato.
Nel suo pezzo su Art Newspaper (ripreso in parte dal Guardian), Ivan Petrov ha scritto che fortunatamente «l’inchiostro ha macchiato la pittura solo in maniera superficiale»: il fu addetto alla sicurezza non avrebbe fatto troppa pressione con la penna, insomma, un’accortezza che probabilmente ha evitato all’opera danni assai più gravi. Danni che, comunque, ci sono stati: per mettere al posto il quadro i restauratori hanno stimato una spesa di 4600 dollari.
Danni che, in ogni caso, non sarà l’ex addetto alla sicurezza a pagare. L’uomo ha guai peggiori dei quali preoccuparsi: è stato denunciato alle autorità e adesso rischia fino a tre mesi di galera.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.
L'attore ha ricevuto minacce di morte e la produzione ha dovuto riempire il set della serie tv di Harry Potter di security per proteggerlo. Tutto per colpa di fan che non hanno neanche il coraggio di dirsi razzisti. E che non sanno nulla di storia della recitazione.