Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Giorgio Calace
Il secondo portfolio di studio: questa settimana l'ospite è il fotografo Giorgio Calace (Hunter Magazine)
Secondo appuntamento dell’angolo di Studio dedicato ad arte e fotografia d’autore. Questa settimana l’ospite è Giorgio Calace.
Nato nel 1981 a Roma, dopo la maturità classica si dedica allo studio della fotografia e del cinema. Ad oggi vive a Milano, dove lavora come photo editor di Hunter magazine. Parallelamente all’attività di fotografo di moda, conduce da anni un lavoro di ricerca nel campo della fotografia urbana e paesaggistica, con particolare interesse per i dettagli e i soggetti isolati. La sua poetica ricorda quella del maestro Luigi Ghirri.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
La sua leggenda era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino.