E lo fa affidando la reinterpretazione della giacca a 20 designer provenienti da tutto il mondo: il risultato sono creazioni a base di funghi, strutture in metallo e persino un capo in grado di produrre suoni.
Questa capsule collection dimostra che l’unico modo di superare un brand giapponese in fatto di ricerca tessile è far collaborare due brand giapponesi
La collaborazione tra Flower Mountain e Norbit parte da una fibra usata per i cavi da trazione, e immagina una linea di scarpe e abbigliamento da indossare nel quotidiano
Il Dyneema è una fibra sintetica ad altissimo peso molecolare: si usa per i cavi da trazione, ma anche per materiali che devono sostenere pressioni importanti, come nel caso di kitesurf, vele, aquiloni, ma pure giubbotti antiproiettile. Ossessionati come sono dalla ricerca tessile, solo ai giapponesi poteva venire in mente l’idea di di ripensarlo per una collezione di abbigliamento e di calzature outdoor. Nel caso specifico, parliamo qui di Flower Mountain, brand di footwear nato nel 2015 dall’incontro di due designer, Keisuke Ota (di Tokyo) e Yang Chao (di Pechino), che hanno lanciato durante la fashion week una speciale capsule, pensata insieme a Norbit, marchio di culto nel settore dell’abbigliamento outdoor partorito dalla mente del giapponese Hiroshi Nozawa. Nel caso di Flower Mountain, l’onomastica è dovuta ad un evento naturale carico di una serendipità quasi sovrannaturale: una pioggia che era cessata, con il cielo ancora ammantato dalla nebbia, mentre i due scalavano il Monte Fuji, trovandosi inaspettatamente di fronte a un grande campo di denti di leone in fiore. Un’esperienza sinestetica che li ha portati a immaginare insieme un nome, un logo, e una direzione per il brand.
E in effetti, dacché il Giappone è arrivato sulla scena della moda europea, negli Anni ’80, l’ha profondamente modificata e influenzata con una metodologia, una forma mentis e un’ossessione per il dettaglio tessile, che al vecchio Continente già annoiato dallo specchiarsi costantemente nel suo riflesso, apparivano aliene. Un assunto ribadito con questa capsule, composta dall’hiking boot Iwano 2, la sneaker Kazana e una selezione di giacche a vento e pantaloni che riprendono gli stilemi dello stile nipponico.

«Norbit è uno dei brand più rilevanti in Giappone, con un approccio avantgarde su capispalla e outerwear» spiega il ceo Gabriele Scamardi. «In questo caso si tratta di una collaborazione che si traduce su un prodotto, ma che racconta molto della ricerca estetica ossessiva che contraddistingue i giapponesi, e infatti il suo consumatore ha una forte consapevolezza rispetto al paese, alla sua cultura e al know-how in materia di abbigliamento e scarpe, e ama indossarle nella quotidianità. La collezione sarà disponibile in selezionati negozi multibrand, sui canali online del brand e nelle sue boutique, compresa quella di Milano.