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12:19 sabato 26 settembre 2026
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

Questa capsule collection dimostra che l’unico modo di superare un brand giapponese in fatto di ricerca tessile è far collaborare due brand giapponesi

La collaborazione tra Flower Mountain e Norbit parte da una fibra usata per i cavi da trazione, e immagina una linea di scarpe e abbigliamento da indossare nel quotidiano

26 Settembre 2026

Il Dyneema è una fibra sintetica ad altissimo peso molecolare: si usa per i cavi da trazione, ma anche per materiali che devono sostenere pressioni importanti, come nel caso di kitesurf, vele, aquiloni, ma pure giubbotti antiproiettile. Ossessionati come sono dalla ricerca tessile, solo ai giapponesi poteva venire in mente l’idea di di ripensarlo per una collezione di abbigliamento e di calzature outdoor. Nel caso specifico, parliamo qui di Flower Mountain, brand di footwear nato nel 2015 dall’incontro di due designer, Keisuke Ota (di Tokyo) e Yang Chao (di Pechino), che hanno lanciato durante la fashion week una speciale capsule, pensata insieme a Norbit, marchio di culto nel settore dell’abbigliamento outdoor partorito dalla mente del giapponese Hiroshi Nozawa. Nel caso di Flower Mountain, l’onomastica è dovuta ad un evento naturale carico di una serendipità quasi sovrannaturale: una pioggia che era cessata, con il cielo ancora ammantato dalla nebbia, mentre i due scalavano il Monte Fuji, trovandosi inaspettatamente di fronte a un grande campo di denti di leone in fiore. Un’esperienza sinestetica che li ha portati a immaginare insieme un nome, un logo, e una direzione per il brand.

E in effetti, dacché il Giappone è arrivato sulla scena della moda europea, negli Anni ’80, l’ha profondamente modificata e influenzata con una metodologia, una forma mentis e un’ossessione per il dettaglio tessile, che al vecchio Continente già annoiato dallo specchiarsi costantemente nel suo riflesso, apparivano aliene. Un assunto ribadito con questa capsule, composta dall’hiking boot Iwano 2, la sneaker Kazana e una selezione di giacche a vento e pantaloni che riprendono gli stilemi dello stile nipponico.

«Norbit è uno dei brand più rilevanti in Giappone, con un approccio avantgarde su capispalla e outerwear» spiega il ceo Gabriele Scamardi. «In questo caso si tratta di una collaborazione che si traduce su un prodotto, ma che racconta molto della ricerca estetica ossessiva che contraddistingue i giapponesi, e infatti il suo consumatore ha una forte consapevolezza rispetto al paese, alla sua cultura e al know-how in materia di abbigliamento e scarpe, e ama indossarle nella quotidianità. La collezione sarà disponibile in selezionati negozi multibrand, sui canali online del brand e nelle sue boutique, compresa quella di Milano.

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E lo fa affidando la reinterpretazione della giacca a 20 designer provenienti da tutto il mondo: il risultato sono creazioni a base di funghi, strutture in metallo e persino un capo in grado di produrre suoni.

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