Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.
Un finto trailer girato da Eli Roth 16 anni fa è diventato un vero film
Grindhouse, film diretto da Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, torna a ispirare a 16 anni di distanza dalla sua uscita. Il film ne combinava in realtà due, tra cui i registi avevano inserito per scherzo cinque trailer di film inesistenti. Fu Rodriguez stesso che nel 2010 decise di ampliare il trailer di Machete e trasformarlo in un vero film, che ebbe anche un sequel tre anni dopo. Sempre del 2010 è la black comedy diretta da Jason Eisener Hobo with a shotgun, anch’essa ispirata a uno di questi trailer. L’ultimo film di questa serie, Thanksgiving, sarà invece a firma del regista e attore Eli Roth, che all’epoca aveva girato proprio il finto trailer. In quello di quest’anno, invece, compaiono volti piuttosto noti. Patrick Dempsey (Derek di Grey’s Anatomy) rivestirà i panni di uno sceriffo alle prese con una serie di omicidi che minacciano di rovinare la festa del ringraziamento agli abitanti di una cittadina del Massachussets. Del cast fanno parte anche Addison Rae, Rick Hoffman (Louis Litt in Suits) e Milo Manheim (noto soprattutto per il ruolo nella serie Zombies).
L’uscita di Thanksgiving nelle sale americane è prevista per il 17 novembre, a pochi giorni dalla Festa del ringraziamento, come fa notare GQ. Da quanto si apprende nella breve sinossi del film, anche la scelta dell’ambientazione non è casuale: ricongiunge, infatti, la festa americana per eccellenza al suo luogo di nascita, Plymouth. Confrontando i due trailer (qui quello vecchio), i riferimenti all’originale saltano subito all’occhio: l’immancabile tacchino dorato, la sfilata patriottica e una serie di macabre apparizioni di un gruppo di collegiali. Infine un cappello da padre fondatore completamente sigillato cela l’identità di un cattivo che, come anticipa il sottotitolo, promette ironicamente di non risparmiare nessuno (“There will be no leftovers”).
Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.