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02:17 sabato 17 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Gli omaggi all’Italia dei cantanti all’Eurovision

11 Maggio 2022

Nella prima semifinale dell’Eurovision 2022 non è mancato proprio nulla. Innanzitutto, il pubblico: a parte quelli che erano a Torino a godersi lo spettacolo dal vivo, a seguire lo spettacolo in tv ieri sono stati più di cinque milioni e mezzo di spettatori, mai così tanti da che l’Eurovision viene trasmesso sulla tv italiana. Poi, ci sono stati diversi momenti che sono diventati immediatamente oggetto di memificazione sui social. Il protagonista indiscusso, da questo punto di vista, è stato Cristiano Malgioglio, anche quest’anno chiamato a commentare l’evento insieme a Gabriele Corsi: il suo ingresso in scena con presentazione in inglese pensata per il pubblico internazionale, l’esultanza per il successo delle sue canzoni preferite («Aaaah, adoro, beh, tutte le canzoni che avevo detto io che erano pazzesche hanno vinto. Ma te ne rendi conto? Gabriele, tesoro, ne capisco di musica, vero?», il suo commento al passaggio in finale dei Paesi Bassi) e la sua vastissima aneddotica («Ho avuto un fidanzato in ogni nazione») lo hanno reso il protagonista della discussione sui social quasi più dei cantanti in gara, insidiato solo da Laura Pausini, molto apprezzata per la sincerità con cui impreca («porca vacca», le è scappato a un certo punto) e la naturalezza con cui si lascia andare al ballo.

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Moltissimi hanno apprezzato anche l’esibizione di Diodato, che ha portato all’Eurovision 2022 la canzone (“Fai rumore”) con la quale avrebbe dovuto partecipare all’edizione del 2020, cancellata a causa della pandemia. E, ovviamente, non sono mancati neanche gli omaggi all’Italia da parte dei cantanti in gara. Ieri un po’ tutti hanno concluso le loro esibizioni salutando il pubblico in italiano, ma a spiccare sono stati tre nomi che hanno fatto qualcosa in più per guadagnarsi la simpatia del pubblico di casa: la svedese Cornelia Jakobs, i lettoni Citi Zēni e i norvegesi Subwoolfer.

Cornelia Jakobs deve ancora esibirsi, canterà la sua “Hold me closer” nella seconda semifinale (sarà la penultima concorrente a cantare). Nel frattempo, però, si è già fatta notare tramite il suo profilo Instagram. Al suo arrivo in Italia ha deciso di cambiare la biografia aggiungendo tre parole nella nostra lingua: «viva la figa».

Dall’omaggio in parole di Cornelia Jakobs passiamo a quello cromatico dei Citi Zēni, che ieri sera hanno eseguito la loro “Eat your salad“. Una canzone che ha riscosso un grandissimo successo sui social, dove è diventata uno dei primi “tormentoni” di questa edizione dell’Eurovision. Ma a piacere non è stata solo la melodia, anche il testo e il messaggio sono stati molto apprezzati: “Eat your salad” è infatti un invito ad adottare l’ambientalismo come filosofia, a cercare di ricostruire la vita umana in un modo che la renda “organica” al resto della vita del pianeta.

Purtroppo i Citi Zēni non hanno superato il turno, e quindi non risentiremo il loro pezzo nella finale. Resterà però per sempre scolpito nella memoria collettiva e nella storia della musica europea, in particolare la memorabile prima strofa:

Instead of meat, I eat veggies and pussy
I like them both fresh, like them both juicy
I ride my bicycle to work instead of a car
All of my groceries are divided by weight
And stored in glass jars

Infine, ci sono i norvegesi Subwoolfer, che hanno conquistato tutti con la loro estetica a metà tra i Daft Punk, i Simpson e le mascotte di un parco giochi: completo elegante scuro, sneaker adidas, maschere (in cartone?) da lupi gialli con aguzzi denti bianchi, occhiali da sole a decorare il tutto. La loro “Give that wolf a banana” è stato uno dei momenti più surreali di tutta la serata, ma è comunque nulla rispetto a quanto si può vedere sul loro profilo Instagram. Da quando sono arrivati a Torino, i due norvegesi si sono immersi nella vita cittadina e nelle tradizioni italiane, raccontando tutto con dovizia di particolari. Essendo artisti, ne sono venuti fuori due video. Uno è un montaggio musicale in cui i due lupi gialli eseguono una cover di “Jolene” di Dolly Parton per le strade del capoluogo piemontese, salutando i divertiti (e talvolta interdetti) passanti, che assistono alla scena dei due che ballano e cantano di quanta pizza hanno mangiato e di quante nonne italiane hanno divorato nonostante «la loro pelle sia molto dura da togliere». L’altro è, ovviamente, un video a tema cibo: ci sono i Subwoolfer che invitano a pranzo Marte Stokstad, giornalista e presentatrice norvegese, per farle provare la vera cucina italiana, vale a dire un piatto di spaghetti in bianco. Che, per qualche ragione, i due finiscono col mettere in testa a Stokstad.

https://www.instagram.com/p/CdNuCrFKmB0/

https://www.instagram.com/p/CdYbcSQKkf5/

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