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07:14 giovedì 3 settembre 2026
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.

Gli omaggi all’Italia dei cantanti all’Eurovision

11 Maggio 2022

Nella prima semifinale dell’Eurovision 2022 non è mancato proprio nulla. Innanzitutto, il pubblico: a parte quelli che erano a Torino a godersi lo spettacolo dal vivo, a seguire lo spettacolo in tv ieri sono stati più di cinque milioni e mezzo di spettatori, mai così tanti da che l’Eurovision viene trasmesso sulla tv italiana. Poi, ci sono stati diversi momenti che sono diventati immediatamente oggetto di memificazione sui social. Il protagonista indiscusso, da questo punto di vista, è stato Cristiano Malgioglio, anche quest’anno chiamato a commentare l’evento insieme a Gabriele Corsi: il suo ingresso in scena con presentazione in inglese pensata per il pubblico internazionale, l’esultanza per il successo delle sue canzoni preferite («Aaaah, adoro, beh, tutte le canzoni che avevo detto io che erano pazzesche hanno vinto. Ma te ne rendi conto? Gabriele, tesoro, ne capisco di musica, vero?», il suo commento al passaggio in finale dei Paesi Bassi) e la sua vastissima aneddotica («Ho avuto un fidanzato in ogni nazione») lo hanno reso il protagonista della discussione sui social quasi più dei cantanti in gara, insidiato solo da Laura Pausini, molto apprezzata per la sincerità con cui impreca («porca vacca», le è scappato a un certo punto) e la naturalezza con cui si lascia andare al ballo.

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Moltissimi hanno apprezzato anche l’esibizione di Diodato, che ha portato all’Eurovision 2022 la canzone (“Fai rumore”) con la quale avrebbe dovuto partecipare all’edizione del 2020, cancellata a causa della pandemia. E, ovviamente, non sono mancati neanche gli omaggi all’Italia da parte dei cantanti in gara. Ieri un po’ tutti hanno concluso le loro esibizioni salutando il pubblico in italiano, ma a spiccare sono stati tre nomi che hanno fatto qualcosa in più per guadagnarsi la simpatia del pubblico di casa: la svedese Cornelia Jakobs, i lettoni Citi Zēni e i norvegesi Subwoolfer.

Cornelia Jakobs deve ancora esibirsi, canterà la sua “Hold me closer” nella seconda semifinale (sarà la penultima concorrente a cantare). Nel frattempo, però, si è già fatta notare tramite il suo profilo Instagram. Al suo arrivo in Italia ha deciso di cambiare la biografia aggiungendo tre parole nella nostra lingua: «viva la figa».

Dall’omaggio in parole di Cornelia Jakobs passiamo a quello cromatico dei Citi Zēni, che ieri sera hanno eseguito la loro “Eat your salad“. Una canzone che ha riscosso un grandissimo successo sui social, dove è diventata uno dei primi “tormentoni” di questa edizione dell’Eurovision. Ma a piacere non è stata solo la melodia, anche il testo e il messaggio sono stati molto apprezzati: “Eat your salad” è infatti un invito ad adottare l’ambientalismo come filosofia, a cercare di ricostruire la vita umana in un modo che la renda “organica” al resto della vita del pianeta.

Purtroppo i Citi Zēni non hanno superato il turno, e quindi non risentiremo il loro pezzo nella finale. Resterà però per sempre scolpito nella memoria collettiva e nella storia della musica europea, in particolare la memorabile prima strofa:

Instead of meat, I eat veggies and pussy
I like them both fresh, like them both juicy
I ride my bicycle to work instead of a car
All of my groceries are divided by weight
And stored in glass jars

Infine, ci sono i norvegesi Subwoolfer, che hanno conquistato tutti con la loro estetica a metà tra i Daft Punk, i Simpson e le mascotte di un parco giochi: completo elegante scuro, sneaker adidas, maschere (in cartone?) da lupi gialli con aguzzi denti bianchi, occhiali da sole a decorare il tutto. La loro “Give that wolf a banana” è stato uno dei momenti più surreali di tutta la serata, ma è comunque nulla rispetto a quanto si può vedere sul loro profilo Instagram. Da quando sono arrivati a Torino, i due norvegesi si sono immersi nella vita cittadina e nelle tradizioni italiane, raccontando tutto con dovizia di particolari. Essendo artisti, ne sono venuti fuori due video. Uno è un montaggio musicale in cui i due lupi gialli eseguono una cover di “Jolene” di Dolly Parton per le strade del capoluogo piemontese, salutando i divertiti (e talvolta interdetti) passanti, che assistono alla scena dei due che ballano e cantano di quanta pizza hanno mangiato e di quante nonne italiane hanno divorato nonostante «la loro pelle sia molto dura da togliere». L’altro è, ovviamente, un video a tema cibo: ci sono i Subwoolfer che invitano a pranzo Marte Stokstad, giornalista e presentatrice norvegese, per farle provare la vera cucina italiana, vale a dire un piatto di spaghetti in bianco. Che, per qualche ragione, i due finiscono col mettere in testa a Stokstad.

https://www.instagram.com/p/CdNuCrFKmB0/

https://www.instagram.com/p/CdYbcSQKkf5/

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Il video diretto da Petra Collins, i riferimenti a Le vergini suicide, il rosa e le chitarre, fino al festival Daisy Chain Fields, in cui la cantautrice ha messo in scena, su scala gigantesca, ciò che fino a quel momento era rimasto confinato nelle camerette del suo immaginario.