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Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

A Man in Full può davvero diventare la nuova Succession?

02 Maggio 2024

Oggi su Netflix è arrivata una miniserie di cui negli Stati Uniti si sta già parlando parecchio: si intitola Un uomo vero (titolo originale: A Man in Full), è l’adattamento di un romanzo del 1998 di Tom Wolfe realizzato da David E. Kelley di Big Little Lies, ha per protagonisti Jeff Daniels e Diane Lane, e secondo la critica del Guardian Lucy Mangan è «un degno erede di Succession». La sinossi: protagonista della storia è Charlie Croker (interpretato da Daniels), un immobiliarista di successo, eminenza grigia dell’economia e della politica della sua città, Atlanta. Un giorno Croker viene chiamato dalla sua banca di fiducia per discutere una questione urgente, che lui crede sia la solita questo poi non così urgente: minuzie finanziarie che è convinto di sistemare come sempre, con facilità. Arrivato in banca scopre invece che il problema stavolta è grosso: i creditori vogliono indietro il miliardo di dollari di debiti che Charlie ha accumulato negli anni per pagarsi feste favolose, jet privati e il suo personale allevamento di quaglie. Un uomo vero è dunque la storia della bancarotta di Charlie Croker (nella quale, ovviamente, tanti rivedono anche la storia della bancarotta di Donald Trump, perché la campagna elettorale americana infuria e da qui a novembre sarà difficile non vederla proiettata ovunque).

Non tutti però sembrano condividere l’entusiasmo di Mangan. A parte Dominic Patten di Deadline, che nella sua recensione sottolinea soprattutto la «stellare interpretazione» di Daniels, quasi tutti gli altri critici americani che fin qui hanno scritto di Un uomo vero si sono dimostrati piuttosto freddi nei confronti della serie. Uno dei giudizi più severi lo ha dato il critico dell’Hollywood Reporter Daniel Fienberg, secondo il quale la serie è tutto ciò che un adattamento di un’opera di Wolfe non può essere: «del tutto trascurabile». Della stessa idea anche Judy Berman del Time, stupita da come un romanzo che tratta temi fondamentali come denaro, potere, razza, mascolinità sia stata adattata in una serie così «frivola». Anita Singh del Telegraph riprende il paragone con Succession fatto sul Guardian, rovesciandolo contro Un uomo vero: nella serie, «la feroce satira di Tom Wolfe esce spuntata e diventa una Succession scadente». Altrettanto severo Brian Lowry su Cnn: secondo lui, mettersi a guardare Un uomo vero è «un investimento che non paga».

Può essere che per questa serie le cosa vadano al contrario di come sono andate per Succession: quella di Jesse Armstrong fu infatti una serie adorata dalla critica, che fu parte integrante del suo successo dopo una prima stagione che aveva raccolto ascolti modestissimi. Forse per Un uomo vero ci saranno le stroncature dei critici ma il consenso del pubblico: aspettiamo di vedere, a questo punto, in che posizione della classifica dei più visti su Netflix si piazzerà.

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