Hype ↓
22:39 venerdì 11 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Tre donne hanno contratto l’Hiv dopo aver ricevuto un “vampire facial”

30 Aprile 2024

È successo in un centro benessere del Nuovo Messico: almeno tre donne (per il momento le uniche sulle quali ci siano certezze sono loro) hanno contratto il virus dell’Hiv dopo aver ricevuto un “vampire facial”, il trattamento per il viso “a base di sangue” diventato famoso grazie a un selfie pubblicato da Kim Kardashian sul suo profilo Instagram ormai più di dieci anni fa (era il 2013), durante un episodio dello spin-off di Keeping Up with the Kardashians, Kim and Kourtney Take Miami.

Il “vampire facial”, altrimenti noto come trattamento Prp (plasma ricco di piastrine), è una versione potenziata della pratica più comune e meno cruenta del microneedling. Funziona così: i professionisti prima prelevano il sangue da un paziente, quindi usa una specie di “centrifuga” che permette di ottenere del plasma ad alta concentrazione di piastrine. Il plasma ottenuto viene poi re-iniettato nella pelle del paziente utilizzando una serie di minuscoli aghi. È un trattamento puramente cosmetico (non presenta alcun beneficio medico) ma essendo il Prp un potente “concentrato” in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti, pare sia un ottimo modo per rassodare e ringiovanire la pelle. È doloroso, però: prima del trattamento di solito viene spalmata una crema anestetica o vengono somministrati al paziente degli antidolorifici. La stessa Kim Kardashian aveva poi detto di essersi pentita di averlo fatto, giudicandolo troppo doloroso (aveva appena scoperto di essere incinta e non aveva potuto assumere antidolorifici né utilizzare la crema anestetica). 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Kim Kardashian (@kimkardashian)

Come ha rivelato un rapporto del Centro per il controllo delle malattie (Cdc) americano, il caso rappresenta la prima trasmissione documentata dell’Hiv tramite iniezioni cosmetiche contaminate. È successo in una struttura senza licenza di Albuquerque conosciuta come VIP Spa, su cui il Cdc ha iniziato a indagare pochi mesi dopo la diagnosi della prima paziente positiva all’Hiv. Il report dell’ispezione dell’ente governativo è un racconto dell’orrore. «Una centrifuga, un bagno termostatico [equipaggiamento da laboratorio costituito da un contenitore riempito d’acqua riscaldata, ndr] e delle provette contenenti sangue senza etichetta si trovavano sul bancone di una cucina», si legge nel rapporto, «delle provette di sangue e medicinali iniettabili senza etichetta erano conservate nel frigorifero della cucina insieme al cibo». Non solo: «Nei cassetti, sui banconi e gettate nei normali bidoni della spazzatura sono state trovate delle siringhe scartate» e non c’era traccia di uno sterilizzatore a vapore, lo strumento standard per garantire che le attrezzature mediche siano state adeguatamente sterilizzate.

Ma soprattutto sia gli aghi che le fiale di sangue mostravano segni di riutilizzo. Come ha riporta Futurism, gli investigatori hanno stabilito che la VIP Spa era stata frequentata da due pazienti con diagnosi confermata di Hiv e le analisi nucleotidiche hanno rivelato che le tre clienti risultate positive dopo aver visitato la struttura sono state infettate da ceppi simili.

Articoli Suggeriti
Su questa spiaggia isolata e irraggiungibile noi non dovremmo esistere

Perché ogni estate, tutte le estati, facciamo tanta fatica per raggiungere proprio quella spiaggia così difficile da raggiungere e che è inspiegabilmente la nostra preferita? I motivi sono tanti, tutti scientificamente provati.

Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio

Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.