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23:09 mercoledì 12 agosto 2026
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In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Perché si parla tanto di Don’t Worry Darling

06 Settembre 2022

Don’t Worry Darling, “non ti preoccupare tesoro” è la traduzione letterale del titolo del film. Eppure sembra che di drammi e preoccupazioni ne siano stati creati tanti. Storie d’amore nate sul set, attori ai ferri corti, il nome di Shia LaBeouf dappertutto anche se non è neanche nel cast: si parla di tutto ciò che gira intorno al film, molto più che del film stesso, le cui prime recensioni sono tutt’altro che entusiastiche.

Alla conferenza stampa del secondo lungometraggio di Olivia Wilde, tenutasi a Venezia il 5 settembre, c’è la regista, c’è Harry Styles, c’è Chris Pine e Gemma Chan. Ma manca la protagonista del film Florence Pugh, quasi ad alimentare tutte le voci sui litigi tra lei e Wilde. In realtà, l’assenza della candidata agli Oscar per Piccole Donne è giustificata: Pugh era impegnata per il suo nuovo film Dune 2, diretto da Denis Villeneuve. Assenza che però riguardava solamente la conferenza stampa e non il tappeto rosso per la prima di Don’t Worry Darling, come ci tiene a precisare Olivia Wilde: «Sono felice che sia riuscita a venire questa sera. Sono molto grata a lei e a Villeneuve per averci aiutato. E oggi celebreremoil suo lavoro» e poi ancora per smentire qualsiasi tipo di voci sulla possibile faida: «Non posso dire quanto sono onorata di averla come protagonista. È fantastica». Tuttavia, Variety ha notato che le immagini di Pugh che arriva a Venezia erano disponibili già un’ora dopo la fine della conferenza stampa, come se fosse arrivata a cinque minuti dal suo inizio. E quando è sbarcata ha deciso di andarsi a prendere un Aperol spritz.

Questo difficile rapporto tra la regista e l’attrice è nato durante le riprese del film e include un terzo protagonista: Shia Labeouf. L’attore di Padre Pio, altro film presentato a Venezia, era stato licenziato dal cast di Don’t Worry Darling e sostituito in corsa proprio da Harry Styles. Lui ha risposto a Olivia Wilde, che aveva detto che la decisione di licenziarlo era stata sua, sostenendo di non essere assolutamente stato licenziato, ma di essersene andato. «Ho lasciato il tuo film perché io e i tuoi attori non riuscivamo a trovare il tempo per provare», ha scritto in una lettera lasciando intendere che il vero problema erano i suoi rapporti con Pugh. I giornalisti a Venezia hanno provato a chiedere a Wilde anche di LaBeouf, ma in quel caso il moderatore della conferenza stampa, fornito dalla stessa Mostra del Cinema, ha “scartato” la domanda: pare che non ci fosse bisogno di rispondere perché a riguardo Wilde aveva «già risposto».

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A sentire ancora polemiche su questo film, si capisce lo stato d’animo di Chris Pine che, da bravo attore, in conferenza stampa ha sfoggiato un’espressione impenetrabile che è diventata virale sui social nelle ultime ore. Tutti si chiedono cosa stesse pensando l’attore in quei momenti: forse era divertito? O forse solo stufo di tutti i drammi?

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