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01:39 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Di cosa si è parlato questa settimana

Musk ama i sondaggi, Orsini scopre Google traduttore, il governo odia lo Spid e le altre notizie degli ultimi giorni.

24 Dicembre 2022

Social – Lascia o raddoppia
«Mi si nota di più se mi dimetto da Ceo di Twitter o se non mi dimetto da Ceo di Twitter», questa la domanda che nell’ultima settimana ha occupato i pensieri di Elon Musk. Come con ogni altra questione di politica aziendale, Musk ha deciso di trovare una risposta attraverso l’efficientissimo e affidabilissimo strumento del sondaggio su Twitter. Dimettiti, gli hanno detto i partecipanti. No, siete dei bot, falsi e odiatori, dovrebbero votare solo le spunte blu, l’iniziale risposta del tycoon. Anzi, ci ho ripensato, mi dimetto per davvero, ha deciso in un secondo momento. «Non appena avrò trovato qualcuno incosciente abbastanza da prendere il mio posto», ha precisato alla fine. Viste le prodezze delle ultime settimane, per trovare il candidato all’altezza potrebbe volerci parecchio tempo. O forse basterà un altro sondaggio.

Esteri – La lettera scarlatta
Con una lettera a tutte le università governative e private, il ministro dell’Istruzione superiore Neda Mohammad Nadim ha imposto l’ordine di «sospensione dell’istruzione delle donne» in Afghanistan, l’ultima stretta del regime dei Talebani che arriva dopo il divieto di lavorare e la chiusura delle scuole femminili «in attesa di nuove direttive in accordo con la legge islamica», come riporta l’Ansa. Intanto, però, gli afghani non sono rimasti a guardare: in molti, uomini e donne, stanno protestando in tutto il Paese, mentre i video di studenti e professori che abbandonano le università in solidarietà con le colleghe espulse stanno circolando molto sui social in questi giorni.

Polemiche – Confessioni di una mente pericolosa
Il premio video della settimana vinto a mani basse da Alessandro Orsini, che per rispondere alla figura di merda di William J. Ampio si autoriprende con lo sguardo spiritato mentre dice: «Aldo Grasso, io ti faccio dire quello che io voglio dire». Si ride della grossa, ma fa anche un po’ paura l’idea che questa persona evidentemente instabile non solo sia ospite fisso dei talk show, ma insegni pure all’università, alla prestigiosa Luiss.

Covid – L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente
Dopo l’abbandono repentino della politica Zero Covid, in Cina si assiste in questi giorni alla drammatica – e ampiamente prevista – impennata dei casi di contagio. Pechino, anche qui senza sorprese, sembra essere fra le città più colpite: gli ospedali sono pieni e il personale medico, com’è successo anche nei Paesi occidentali, inizia a scarseggiare. Mentre la comunità internazionale esprime preoccupazione per possibili varianti (considerando l’elevato numero di infezioni registrate) e per la situazione vaccinale, il governo di Xi Jinping rassicura i cittadini: solo sette decessi, tutti nella capitale.

Altre polemiche – Need for Spid
In Italia c’è qualcosa di surreale nel modo in cui strumenti neutri che dovrebbero soltanto migliorarci la vita come il Pos o lo Spid si trasformino in battaglie identitarie e persino ideologiche. Questa settimana lo Spid, il sistema di identità digitale, su cui pure tanto si era ironizzato in epoca pandemica, è diventato una specie di vessillo del cittadino di sinistra che si oppone all’idea della destra che vorrebbe, non si è capito bene perché, abolirlo. Siamo ormai ben oltre le già ridicole categorie gaberiane della nota canzone che divideva destra e sinistra tra culatello e mortadella.

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