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11:59 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il paradosso del pendolare

30 Settembre 2013

Tom Vanderbilt è l’autore di Traffic, un libro uscito nel 2009 che analizza in maniera esaustiva il rapporto dell’uomo col traffico – una costante della vita quotidiana di miliardi di persone. Il mese scorso Vanderbilt è stato invitato a San Francisco alla Ingenuity conference del network Boing Boing per parlare di questo problema, che conosce molto bene.

Nel discorso, durato una ventina di minuti, Vanderbilt ha sfatato alcuni miti riguardanti la congestione stradale, la cui colpa spesso non è da attribuire alle condizioni del percorso e all’incapacità degli altri automobilisti. ma piuttosto innanzitutto a noi stessi. Ad esempio, non mantenere una velocità fissa durante il viaggio diminuisce sensibilmente la scorrevolezza delle code. Qualche anno fa un team di fisici giapponesi ha dimostrato questa ipotesi chiedendo a un gruppo di guidatori di mantenere una velocità e una distanza stabile mentre percorrevano un tracciato chiuso. Non ce l’hanno fatta.

Per questo ed altri motivi, nel discorso Vanderbilt ha dichiarato: «Non sei tu che guidi nel traffico, praticamente è il traffico che ti guida».

C’è poi un’altra questione da considerare, secondo lo studioso: per quanto pendolari e automobilisti odino i minuti (se non le ore) che sono costretti a passare in mezzo al traffico, nessuno di loro abbandona la propria auto per i mezzi pubblici – in quello che recentemente è stato definito «car effect». Eppure, uno studio di viabilità dell’area metropolitana di Boston poco tempo fa è giunto alla conclusione che se appena l’1% dei pendolari della città abbandonasse l’idea di spostarsi in auto, la restante parte attraverserebbe indenne l’ora di punta con un incremento di velocità quasi del 20%.

Di seguito potete vedere l’intervento integrale di Tom Vanderbilt a San Francisco.

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