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23:19 giovedì 8 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Chi è David Diop, il vincitore dell’International Booker Prize

03 Giugno 2021

David Diop è il primo autore francese a vincere l’International Booker Prize, il premio per il romanzo in traduzione in lingua inglese che il 2 giugno è andato al suo At Night All Blood Is Black. È il suo primo libro a venire pubblicato nel Regno Unito, mentre in Italia abbiamo già letto il suo Fratelli d’anima, uscito con Neri Pozza, che aveva vinto il Premio Strega europeo nel 2019. Diop, nato a Parigi da madre francese e padre senegalese, ha passato la sua infanzia in Senegal, che ha lasciato per ritornare in Francia a studiare. Ora è professore di letteratura francese del 18esimo secolo presso l’Università di Pau, sui Pirenei.

Le vicende dietro al romanzo che gli ha fatto vincere l’International Booker Prize sono ispirate al suo bisnonno, che dal Senegal ha combattuto nella Prima guerra mondiale per la Francia. «Non ha mai detto niente a sua moglie o a mia madre, riguardo alla sua esperienza. È per questo che sono sempre stato molto interessato alle storie e racconti che danno accesso a una certa intimità con quella guerra nello specifico», ha commentato Diop alla Bbc. Il romanzo segue Alfa Ndiaye, un soldato senegalese che inizia a delirare dopo aver assistito alla morte di un suo amico nelle trincee francesi, e inizia ad accusare gli effetti della malattia mentre combatte contro i tedeschi. Intanto, sarà accusato dai suoi compagni di stregoneria.

In un’intervista al New York Times, Diop ha fatto notare che in Francia non si parla mai dei soldati che provengono dai paesi colonizzati, quando in realtà in Senegal vengono visti come eroi e sfilano ogni anno nelle parate: «Questo mi ha fatto venire voglia di scrivere una lettera fittizia da parte di un soldato senegalese». Il giudice che ha consegnato il premio a Diop ha definito il suo romanzo «contemporaneamente terrificante e spaventoso per il modo in cui viene ritratta la violenza», aggiungendo, «ti ipnotizza: è un romanzo straordinario». Ammonta a 50 mila sterline la somma che ha ricevuto dall’International Booker Prize, e che dividerà con la sua traduttrice inglese, Anna Moschovakis.

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