Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è un archivio che raccoglie quaderni di scuola da tutto il mondo
È sempre emozionante guardare un quaderno di scuola, a prescindere dal bambino o dalla bambina a cui è appartenuto. Se poi si tratta del quaderno di qualcuno che conosciamo o avremmo dovuto conoscere – bisnonni, nonni, genitori – è un’esperienza ancora più forte. Per non parlare dei quaderni dei nostri figli e nipoti. Ma chi avrebbe mai pensato che sarebbe stato così interessante anche osservare, sfogliare e leggere le scansioni di centinaia di quaderni di scuola compilati da completi sconosciuti, magari nel 1800?
L’Archivio dei quaderni è una sorta di catalogo in continua evoluzione di quaderni di scuola, creato per permettere a tutti di esplorare la storia, l’educazione e la vita quotidiana dei bambini e dei giovani del passato. L’obiettivo principale dei creatori dell’archivio – che oltre a un sito internet ha anche un bell’account Instagram – consiste nella conservazione e nella valorizzazione dell’Archivio attraverso la digitalizzazione, la trascrizione e la traduzione dei contenuti dei quaderni. Tutti sono invitati a contribuire alla crescita della collezione prestando o donando vecchi quaderni, diari e lettere e offrendosi per trascrivere e tradurre i loro contenuti.
A 15 anni dalla sua nascita l’Archivio comprende centinaia di quaderni proveniente da oltre 30 Paesi nel mondo e datati dalla fine del 1700 ai primi anni 2000. È conservato e gestito dall’NPO Quaderni Aperti di Milano. Nell’archivio è possibile trovare scritti, disegni e scarabocchi risalenti al 1773 da paesi come Italia, Stati Uniti, Ghana, Giappone, Lettonia, Brasile e Finlandia.















Il film di Chloé Zhao, candidato a 8 Oscar e da poco uscito anche in Italia, racconta la storia di una famiglia devastata dalla morte di un figlio. Lui, William (Shakespeare), ne scriverà. Lei, Agnes, dovrà trovare il suo modo di sopravvivere.