This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
C’è un archivio che raccoglie quaderni di scuola da tutto il mondo
È sempre emozionante guardare un quaderno di scuola, a prescindere dal bambino o dalla bambina a cui è appartenuto. Se poi si tratta del quaderno di qualcuno che conosciamo o avremmo dovuto conoscere – bisnonni, nonni, genitori – è un’esperienza ancora più forte. Per non parlare dei quaderni dei nostri figli e nipoti. Ma chi avrebbe mai pensato che sarebbe stato così interessante anche osservare, sfogliare e leggere le scansioni di centinaia di quaderni di scuola compilati da completi sconosciuti, magari nel 1800?
L’Archivio dei quaderni è una sorta di catalogo in continua evoluzione di quaderni di scuola, creato per permettere a tutti di esplorare la storia, l’educazione e la vita quotidiana dei bambini e dei giovani del passato. L’obiettivo principale dei creatori dell’archivio – che oltre a un sito internet ha anche un bell’account Instagram – consiste nella conservazione e nella valorizzazione dell’Archivio attraverso la digitalizzazione, la trascrizione e la traduzione dei contenuti dei quaderni. Tutti sono invitati a contribuire alla crescita della collezione prestando o donando vecchi quaderni, diari e lettere e offrendosi per trascrivere e tradurre i loro contenuti.
A 15 anni dalla sua nascita l’Archivio comprende centinaia di quaderni proveniente da oltre 30 Paesi nel mondo e datati dalla fine del 1700 ai primi anni 2000. È conservato e gestito dall’NPO Quaderni Aperti di Milano. Nell’archivio è possibile trovare scritti, disegni e scarabocchi risalenti al 1773 da paesi come Italia, Stati Uniti, Ghana, Giappone, Lettonia, Brasile e Finlandia.















This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.